Reti tlc, separazione più difficile

da Milano

Alla fine il commissario Ue alla Concorrenza, l’olandese Neelie Kroes, pur ribadendo la sua contrarietà di principio alla separazione funzionale delle reti degli ex-monopolisti, ha ceduto: la possibilità di scorporare le attività di rete dalla gestione dei servizi commerciali verrà introdotta nella riforma Ue delle tlc. Ma, rispetto al piano iniziale del commissario ai Media, Viviane Reding (che oggi incontrerà il presidente di Telefonica, Cesar Alierta), realizzarla sarà molto più difficile.
Le Autorità nazionali, infatti, prima di imporre la separazione funzionale per garantire ai concorrenti degli ex monopolisti un’apertura più trasparente alla rete (il cosiddetto ultimo miglio), «dovranno dimostrare come tutti gli altri rimedi esistenti e previsti abbiano fallito». In secondo luogo, dovranno dimostrare come «nello Stato membro in questione lo sviluppo della concorrenza tra le infrastrutture sia molto improbabile». Terzo, il Regolatore nazionale dovrà chiarire come «la separazione non minaccerà gli incentivi dell’operatore incumbent (l’ex monopolista, ndr) a investire nello sviluppo della propria rete». La Kroes ha dato il via libera anche sulla nascita dell’Agenzia europea per i mercati europei di comunicazioni elettroniche, che inizialmente era stata criticata nel timore potesse sottrarre poteri all’Antitrust Ue. Invece la nuova Authority sarà un organismo puramente consultivo.