La retromarcia degli Stati Uniti su Taiwan "Gli Stati Uniti sostengono una sola Cina"

Il vicepresidente Usa, John Biden, ha incontrato a Pechino il suo omologo Xi Jinping. E secondo l'agenzia filogovernativa Nuova Cina avrebbe sottolineato che gli Stati uniti non sosterranno l'indipendenza di Taiwan o del Tibet. Ma non sono loro a vendere armi a Taipei?

Pechino - Come annunciato dopo la contestata visita del Dalai Lama alla Casa Bianca, il vicepresidente americano Joe Biden è stato ricevuto oggi al Grande palazzo del popolo di Pechino dal suo omologo Xi Jinping, con cui ha sottolineato l’importanza del rapporto tra Washington e Pechino per la stabilità economica mondiale. "Felici di ricevervi - ha esordito Xi - so che siete molto occupati dai vostri affari interni". "Voi fate parte dei nostri affari interni", ha risposto Biden, probabilmente facendo riferimento al fatto che la Cina è oggi il primo creditore straniero degli Stati Uniti. Biden è arrivato ieri in Cina, dove ha in programma una visita di cinque giorni, in cui incontrerà il presidente Hu Jintao e il premier Wen Jiabao. Al centro dei colloqui, proprio la questione del debito Usa e le "misure concrete" che Pechino ha chiesto di adottare per farvi fronte.

Il "dietrofront" su Taiwan e Tibet Nonostante il governo statunitense abbia sempre sostenuto di non volere l'indipendenza del Tibet, gli incontri tra Obama e il Dalai Lama hanno fatto in questi anni infuriare Pechino, che ha spesso minacciato di chiudere i rapporti con gli Stati Uniti. Alla luce dei problemi con il debito il tema non diventa importante. Biden ha ricordato, secondo quanto ricoportato dall'agenzia governativa Nuova Cina, che gli Stati uniti appoggiano fermamente la politica di "una sola" Cina di Pechino, non sosterranno la "indipendenza di Taiwan" e riconoscono totalmente che il Tibet è una "inalienabile parte della Cina". Biden avrebbe affermato che gli Stati Uniti riconoscono pienamente che le questioni relative al Tibet e a Taiwan sono parte integrante degli interessi cinesi. Eppure sono proprio gli Usa a vendere armi a Taipei.