Il retroscena Cruz a Moratti: vendetemi Mancini agli amici: «Tornare? Perché no...»

Subito a caldo è un'altra cosa. Dopo il colloquio con Mourinho, Adriano è entrato nello spogliatoio per ritirare le sue cose e a un compagno avrebbe confidato: vado via, non mi può vedere. Julio Cruz invece è rimasto in ansia per diverse ore, poi si è deciso: presidente, mi lasci andare.
Adriano si è sfogato nello spogliatoio, Cruz ha parlato con il principale per esprimere tutta la sua delusione verso un allenatore che lo considera quinta ruota e gli chiede di snaturare il suo gioco. Zero minuti e panchina in Supercoppa, nella prima contro la Samp, col Catania, nella prima di Champions con il Panathinaikos e col Bologna. Subentrato sempre nel secondo tempo e abbondantemente per il resto.
Julio Cruz è un pezzo di questa Inter, con Cambiasso e Zanetti dirige il folto gruppo argentino e non solo quello, è uno dei più apprezzati dalla famiglia Moratti. Il presidente gli ha chiesto di prendere tempo, l'argentino gli ha risposto che ha delle offerte e si sente ancora un bomber, ha l'Inter nel cuore ma sente di non ricevere la medesima attenzione da parte dell'allenatore. Davanti alle insistenze di Moratti, Cruz ha messo giù il carico: un contratto in scadenza a giugno 2009, da gennaio può prendere accordi, il suo amico Diego Milito lo chiama in continuazione per portarselo a Genova, la Roma ha subito invertito la rotta: meglio Cruz di Crespo.
Cruz porta a casa 2,5 milioni a stagione, rientra nel tetto ingaggi giallorosso. Il Genoa con lui cambierebbe faccia. Per ora il suo potente mediatore Cyterszpiler non si sta muovendo, Moratti ha chiesto a Cruz di avere pazienza, prendere posizione ora è pericoloso, Mourinho è in una posizione di grande forza, anche se dirigenti vicini a Moratti riportano curiose confidenze del presidente: prima quando venivo ad Appiano mi sentivo uno della famiglia, adesso non mi rivolgono neppure la parola. Questa è l'Inter, prendere o lasciare, e con tutti questi casini si è portata a casa tre scudetti in serie, stradominando. Si vede che le fa bene presentarsi sempre su di giri, e in tutto questo c'è un uomo che attende: il Mancio. È tornato dall'Inghilterra e ai suoi amici ha confidato che quattro anni di Inter non si possono scordare, c'è ancora tanto sentimento, il cuore batte forte, questo più altri due anni di contratto anche.
CDC