Il retroscena E Murdoch sgridò i vertici di Sky

L’appuntamento è per mercoledì 10 dicembre a Milanello: tutti insieme a tavola, da una parte Adriano Galliani e il team dei dirigenti di via Turati accompagnati dai nomi più illustri del club rossonero, Ronaldinho e Kakà in prima fila, dall’altra lo schieramento al completo di Sky-Italia, Tom Mockridge l’ad alla guida della delegazione. Sotto gli occhi di cronisti, invitati a colazione e delle inevitabili telecamere, l’inatteso summit ha il compito di battezzare pubblicamente l’uscita dell’ultimo decoder in vendita per Natale, Mysky hd la sigla. Di fatto il dono dell’oggetto tecnologico, personalizzato (colori rossoneri in bella vista) rappresenta una sorta di ringraziamento per il contributo gratuito offerto in estate da talune stelle del Milan (Ancelotti, Pirlo, Dinho) alla campagna pubblicitaria dell’azienda australiana nel lancio della stagione calcistica. In superficie e in profondità, persino dietro le quinte, gli eccellenti rapporti tra Sky Sport e Milan resistono dunque e benissimo alle polemiche roventi che investono l’arena politica a causa dell’aumento della percentuale Iva (dal 10 al 20%) applicata dal governo al fatturato della pay-tv. Sky è uno dei finanziatori decisivi del calcio italiano e perciò del Milan come ricorda puntualmente il vicepresidente esecutivo Adriano Galliani, una delle persone più vicine al premier Silvio Berlusconi eppure deciso nel tenere separati i due fronti, quello del calcio da quello della politica.
In questo clima di rapporti idilliaci, c’è stato un no, sottovoce, pronunciato dal club di via Turati nei giorni scorsi mentre infuriava la polemica politica e riferito a una curiosa richiesta della redazione sportiva della pay tv: avevano allestito una veloce inchiesta per chiedere pareri sul ruolo svolto da Sky nel calcio italiano e reclamato a tal fine la presenza di quattro esponenti del Milan. Il timore, molto fondato in verità, di una strumentalizzazione a fini politici dell’inchiesta giornalistica, ha indotto l’ufficio stampa del Milan a rispondere per una volta con un cortese rifiuto. Senza nessuna conseguenza sul piano diplomatico. Forse perché nel frattempo, oltre all’interruzione degli spot anti-governativi, da Murdoch padre, è arrivato un deciso richiamo al figlio James e di conseguenza all’amministratore delegato di Sky Italia Mockridge, sulla gestione dei rapporti tra l’azienda e il governo Berlusconi. Il retroscena, pubblicato sabato da il Sole 24 Ore attraverso la firma autorevole di Paolo Madron, non ha trovato conferma solenne da parte dell’azienda, poco interessata, questa la pubblica spiegazione, a «commentare pettegolezzi di palazzo», ma viene rilanciato dagli ambienti vicini a Sky.