Il retroscena Il fratello di Azouz svela: «I killer non sono loro me l’ha detto un uomo»

Una versione rovesciata come un calzino: una banda di sicari avrebbe compiuto la strage di Erba. Una versione ribaltata, che dovrebbe far crollare il castello di certezze che ha portato il giudice Alessandro Bianchi a condannare Rosa Bazzi e Olindo Romano a tre ergastoli. Anche se è il primo a non crederci, la racconta Salem Marzouk, 30 anni, fratello maggiore di Azouz, il vedovo della strage di Erba. Salem parla di un uomo, un tunisino, che ha lavorato in provincia di Como per alcuni anni: «Ha voluto vedere i miei genitori a tutti i costi. Ha raccontato loro una versione dei fatti che li ha spaventati a morte. Ha detto che Raffaella e Youssef sarebbero stati uccisi da un’organizzazione di sicari. Il movente: gelosia e razzismo. L’obiettivo: colpire Azouz». È questo il retroscena che ha spinto il genero dei Castagna a chiedere al giudice di sospendere il processo per sentire questo nuovo testimone che ribalterebbe tutto. «Sono sicuro che sono loro gli assassini - ha detto Azouz indicando Rosa e Olindo - ma sono preoccupato per i miei genitori che hanno trovato questa persona che voleva parlare solo con me». Da qui la richiesta di andare a Zaghouan.