Il retroscena Quel feeling con il presidente Napolitano

Loro, gli ex missini, che mandano «un saluto deferente e caloroso» al presidente che viene dalle Botteghe Oscure e che ora «è il supremo rappresentante del popolo italiano e delle sue istituzioni democratiche». E lui, il capo dello Stato ex Pci, che a tempo di record ringrazia «vivamente», augura «un pieno successo» al congresso «alla luce delle responsabilità di governo che Alleanza nazionale sta assolvendo» e offre «leale collaborazione delle istituzioni». Che c’era del feeling tra Napolitano (foto) e Fini, era noto da tempo: un rapporto che si è rafforzato da quando il leader di An è diventato presidente della Camera e si è dimostrato uno dei più tenaci difensori del parlamentarismo. Ma adesso, con questo palleggio di messaggi affettuosi, si va oltre lo scambio di cordialità. Comincia Franco Servello, che presiede l’assemblea, leggendo il «caloroso» saluto a Napolitano: «Svolgiamo la nostra azione nella consapevolezza che la politica deve essere servizio ai cittadini e difesa del bene comune». Il capo dello Stato risponde augurando «un pieno successo in vista di importanti decisioni; rinnovo l’impegno a favorire la piena legittimazione reciproca nella ricerca di soluzioni valide alle esigenze di riforma e a superare la crisi». Al coro si unisce persino Gasparri, che sul caso Englaro ha polemizzato con il Colle. «Voglio ringraziare il presidente che nel maggio 2008 condannò con fermezza il terrorismo comunista. Un atto di riconciliazione che ha valore simbolico. I nostri morti sono diventati i caduti di tutta la nazione».