Il retroscena Ticket da lunedì

Firmerò entro lunedì i decreti commissariali su ticket, taglio del 50% delle consulenze non sanitarie delle Asl e riordino della rete ospedaliera». Lo ha detto ieri il presidente della Regione, Piero Marrazzo, all’inaugurazione del poliambulatorio di via Canova. «Non ci sarà nessun ticket generalista - ha ribadito - si lavora sugli esempi della compartecipazione alla spesa farmaceutica, perché se a novembre otterremo gli stessi risultati di ottobre (-11%) vuol dire che abbiamo intrapreso la strada giusta». Poi, entrando nei dettagli, ha precisato: «La vittoria che voglio portare a casa è quella sulle tac e sulle risonanze magnetiche che sono considerate inappropriate per oltre il 60%. In questo caso modificheremo la compartecipazione esistente incrementandola però con esenzioni maggiori nella diagnostica, oltre che per reddito anche per patologia». Questa compartecipazione fa parte di «un’operazione complessiva che sta funzionando e che speriamo dia risultati attesi». Le critiche al presidente-commissario, però, nbon si sono fatte attendere. «Ritengo siano veramente fuori luogo i continui attacchi del presidente della Regione, specialmente nella sua veste di commissario sulla sanità, al governo Berlusconi e in particolare le dichiarazioni che sia stato il governo a chiedere l’introduzione dei ticket» dice in una nota Donato Robilotta, capogruppo dei Socialisti riformisti alla Regione. «Cosa falsa - dice l’esponente socialista - perché la introduzione di nuovi ticket e nuovi balzelli è stata una decisione autonoma della giunta Marrazzo che non riesce a introdurre riforme strutturali tali da contenere la spesa sanitaria che è sempre fuori controllo, tanto che il disavanzo presunto del 2008 ha ormai superato il tetto di 1,8 mld di euro. Il tavolo tecnico del ministero dell’Economia ha valutato che ad agosto 2008 c’era un extradebito per il 2008 pari a 364 mln». «Tutta la manovra fatta dal commissario a settembre, chiusura 1.900 posti letto, tra cui la chiusura del San Giacomo e del Forlanini, e l’introduzione del ticket sui farmaci giovani - spiega Robilotta - vale solo 57 mln di euro. Per cui nel 2008 resta un buco di 307 mln da coprire. Il governo non entra nel merito dei provvedimenti ma chiede alla Regione il rispetto e l’attuazione del piano di rientro che la giunta Marrazzo ha autonomamente deliberato e raggiunto in accordo con il Governo Prodi. Per l’attuazione di quel piano lo Stato ha previsto per la Regione un finanziamento aggiuntivo estremamente oneroso e pari complessivamente a 8,463 Mld di euro, di cui 7,1 mld a copertura del debito al 31.12.2005 e 1,363 mld come fondino annuale 2006-2009 a copertura del disavanzo. Il debito ereditato dalla giunta Marrazzo è pari a 4,662 mld, con un finanziamento statale nettamente superiore, mentre in quattro anni ha già prodotto un disavanzo pari a - 7,459 mld. Le tasse, più Irpef e Irap, e i vari ticket, che la giunta Marrazzo ha messo, non servono a pagare i debiti del passato, coperti dallo Stato, bensì il disavanzo della sanità che ormai ha raggiunto il livello dei 2 mld all’anno».