Il rettore della Bicocca: «Milano attragga cultura»

Un altro primato per Milano. Anche nel campo dell’optometria. «The vision care institute», una delle strutture di formazione per ottici, optometristi e oculisti, più all’avanguardia al mondo ha aperto anche all’ombra della Madonnina. Il centro, indipendente sul piano scientifico, è sponsorizzato dalla «Johnson&Johnson medical holding». L’istituto di Milano è il secondo in Europa dopo quello di Praga. La scelta del capoluogo non è stata casuale, come hanno fatto notare i vertici della multinazionale e il console statunitense Deborah Graze, presente all’inaugurazione. Milano è un crocevia dell’Europa centromeridionale e questo istituto diventerà un avamposto della medicina per tutta l’Europa mediterranea.
Ma il centro si avvale anche di una significativa partnership col mondo accademico. È già iniziata la collaborazione con i corsi di laurea in optometria dell’Università Bicocca e la J&J sta stringendo rapporti anche con gli altri cinque atenei italiani che ospitano analoghi corsi. «Dobbiamo offrire ai giovani una qualità di vita accettabile - ha detto il rettore della Bicocca Marcello Fontanesi - e fare di tutto per attrarre la cultura e la socializzazione. Un istituto come questo serve come completamento della formazione per chi esce dall’università, la collaborazione con le aziende è fondamentale».
Il principio che sta alla base del centro è poter accrescere il livello di soddisfazione di chi porta le lenti a contatto. I problemi di vista sono fra i più diffusi e fastidiosi, in Italia ne soffre più del 45 per cento della popolazione. I seminari di formazione saranno della durata di due giorni ed è stimato che transiteranno attraverso l’istituto più di mille specialisti della visione all’anno. La sede del Vision care institute è un ambiente di 600 metri quadri nel pieno entro della città, in Corso Europa. La struttura dispone di un auditorium, due sale riunioni e sei laboratori dotati di apparecchiature tecnologicamente all’avanguardia. «Siamo molto orgogliosi che la scelta di aprire questo importante centro d’eccellenza sia caduta su Milano - ha detto l’assessore alle politiche del lavoro e dell’occupazione Andrea Mascaretti - la nostra città deve diventare un un punto di riferimento per i giovani, la città delle grandi opportunità».