Reynaud e il re maiale

Il libro ha vinto nel 2005/06 il Grand Prix de la Gastronomie Française. Basta aprirlo a caso e anche un vegetariano capisce perché; un vegetariano perché il protagonista del ricettario di Stéphane Reynaud ha quattro zampe e tanta ciccia che vi poggia sopra: sua maestà il maiale. Maiale & Co. per Phaidon è uno splendido, intenso e affamante (nel senso che alla terza ricetta letta senti l’acquolina salire in gola) volume dedicato a un grande amico dell’uomo, compreso l’autore, terza generazione di una famiglia da sempre legata al ciclo lavorativo del porcello, nipote di un macellaio dell’Ardèche e lui oggi patron di Villa 9 trois, ristorante a Montreuil sous Bois vicino Parigi, villa9trois.com. Da leggere dalla prima all’ultima pagina, soffermandosi pure sulle foto di Marie-Pierre Morel e i disegni di Jose Reis de Matos, un capitolo via l’altro: Ricette al sanguinaccio, Per amore di un salume, Prosciutto prosciutto, Pâté e terrine, La nonna del maiale fino a un omaggio al cugino cinghiale.