Rezza all’Out Off con «Pitecus»

Viviana Persiani

Domani, si inaugura la stagione del Manzoni con La visita della vecchia signora di Friedrich Dürrenmatt, regia di Armando Pugliese. L’opera è il ritratto di una vecchia ricchissima (Claire) che offre una cifra da capogiro a chi ucciderà l’uomo (Alfredo III) che l’aveva sedotta e abbandonata.
Torna, da martedì, sulla scena del Teatro Nuovo, Tato Russo con la bizzarria comica satirica di Troppi santi in paradiso; la pièce è ambientata negli anni ’30, nell’epoca delle sanzioni e dell’autarchia, delle parole straniere bandite dalla lingua italiana.
Al Teatro Out Off, il 4, Flavia Mastrella e Antonio Rezza presentano Pitecus, uno spettacolo crudele e delicato che analizza i comportamenti umani dal di dentro e li stronca dal di fuori. Domani, al Teatro dell’Elfo, Marie Brassard sarà regista ed interprete del suo Jimmy.
Il 4, all’Arsenale, andrà in scena Il sole del brigante; i confini tra Basilicata, Campania e Puglia hanno rappresentato per i briganti un triangolo di facile sconfinamento per agguati, fughe e rifugi; lo spettacolo di Santagata racconta tutto questo.
La forma delle cose-In movimento, da domani al Crt, si svolge in una scena spoglia inquadrata da quinte nere dove campeggia sul fondale una grande videoproiezione nella quale una lancetta segna lo scorrere dei secondi.
Martedì, all’Olmetto, debutta Sganarello. Il matrimonio per forza - il cornuto immaginario di Molière. Sganarello, innamorato della bella Dorimena, dopo averne chiesta la mano, cercherà invano di tirarsi indietro per i giustificati dubbi sulla morigeratezza di lei.
Al San Babila, dal 4, arriva Due scapoli e una bionda di Neil Simon; in scena, le brillanti vicende di due amici, due scapoli che condividono lo stesso tetto, l’uno introverso, l’altro vulcanico. A sconvolgere la loro vita arriva una bella e bionda ragazza.
Il Teatro delle Erbe, ospiterà, dal 4 L’Esorcista, spettacolo tratto dall’omonimo film. La lettura, di Corrado Accordino, di Condannati alla libertà (di Paolo Bignamini e Mauro Carbone), prenderà vita il 5 sulla scena del Teatro Libero.
Il 6, al Filodrammatici, debutta Il Signor Tabucchi è desiderato al telefono; amori, impegno, guerra, la vita e la morte sono i principali temi della poetica di Tabucchi.
Il Teatro Argomm, ospiterà, da giovedì, Salomé di Wilde, regia di Francesco Mazza; lo stesso giorno, al Greco, prima di Iene Ridens, di Alessandro Betti e Paola Galassi.
Dare spazio alla musica popolare di Milano e della mala e dare spazio anche a un testo che parla di mafia, di delinquenti, della resistenza dei milanesi alla vita agra che a volte si fa; è l’idea che sta alla base di Milanoir Milanuit, dal 7 al Ciak.
Venerdì, allo Strehler, arriva Il mercante di Venezia di William Shakespeare, regia di un Mas che illumina l’opera con una regia-coreografia in cui il corpo si fa segno e metafora non solo attraverso la danza e il movimento, ma anche attraverso la scelta del protagonista.
Infine, al Teatro della Quattordicesima, dal 7 debutta Scampolo di Dario Niccodemi.