Rezza e la Mastrella all’Out Off «Pitecus» fra teatro e cinema

Viviana Persiani

Definirlo teatro sarebbe improprio e limitante per due artisti che hanno solo l'intenzione di combattere una guerra contro la cosiddetta violenza estetica che quotidianamente si scaglia impietosa contro gli spettatori. A questi due soldati dell'arte è dedicato un happening che, dopo aver debuttato martedì con Pitecus sulla scena dell'Out Off, prosegue con la presentazione di Io, (dall’11 al 16) concludendo con Fotofinish (dal 18 al 30).
Antonio Rezza e Flavia Mastrella, dopo il successo dello scorso anno, tornano sulla scena della sala di via MacMahon dando vita alle loro performance intrise di arte. Teatro, cinema, scrittura, scultura: è difficile, anzi impossibile porre dei confini alle espressioni di questa coppia che, in questo appuntamento milanese, non mancherà di fare sentire il grido di rivolta contro gli standard artistici.
«Il fatto che diamo vita ai nostri lavori su una scena teatrale - dichiara Rezza, il grande performer che miscela la drammaturgia al linguaggio del corpo - non significa che io e Flavia facciamo teatro, anzi. Diciamo che promuoviamo un'attività che rivendica il subordine dell'autore rispetto all'opera, ma io stesso, non saprei dare una definizione precisa a ciò facciamo. Certo è che le nostre rappresentazioni potrebbero vedere la luce in qualsiasi posto; ora siamo all'Out Off perché ci sembra un palcoscenico aperto, libero, adatto alle nostre esigenze».
Da anni, Rezza e Mastella lavorano in sintonia accompagnandosi e sostenendosi, senza avere nulla in comune se non l'esigenza di fare arte a proprio modo. «Sono anni che lavoriamo e che proponiamo le nostre performance al pubblico italiano; da più di un decennio siamo sulla scena italiana con la nostra attività, una sorta di bomba inesplosa che a causa di ostracismi e embarghi ha avuto una scarsa fruizione».
Antonio Rezza, solo sulla scena dà voce e corpo ad una certa ambiguità della forma e dei concetti, raccontando al mondo ciò che l'immaginazione e la fantasia crea. Pitecus, spettacolo crudele e nel contempo delicato analizza i comportamenti dell'uomo; attraverso l'uso di quadri firmati da Flavia Rastrella, Rezza avvolto dal nero dell'oscurità, fa capolino dalle varie fessure, dando vita a una settantina di personaggi.