Da «Rhapsody» a «Porgy&Bess» Marshall fa rivivere Gershwin

L’Orchestra Verdi, diretta da Wayne Marshall, ha dedicato nell’Auditorium di Milano un concerto monografico a George Gershwin (nella foto) replicandolo due volte. Ricorrono 70 anni dalla scomparsa del compositore americano: il programma non ne ha fatto menzione, ma l’iniziativa riveste comunque un forte significato anche per la scelta di Marshall, pianista e organista oltre che direttore. È un musicista nero-inglese di 46 anni ed è un intenditore di Gershwin, in particolare del melodramma Porgy and Bess di cui è stato interprete in varie rappresentazioni. Di Gershwin, melodista raffinato e prolifico, Marshall ama sottolineare la potenza armonica e ritmica trascurata da altri, e l’Orchestra Verdi ha saputo seguirlo con ammirevole compattezza. Il concerto è iniziato con l’Ouverture di Girl Crazy, seguita dalla Rhapsody in Blue con Marshall pianista, dalla Cuban Ouverture e dalla Suite Orchestrale da Porgy and Bess elaborata da Russel Bennett. Tutto bello, tutto da apprezzare dalla prima all’ultima nota.