A Rho finite le torri-albergo della Fiera

Venti mesi di lavoro per un totale di 400mila ore; un piano realizzato ogni 15 giorni; nessun infortunio e neppure alcun aumento di costi. Un meccanismo che ha permesso alle due torri «pendenti», disegnate dall’architetto francese Dominique Perrault, di prendere vita nei tempi previsti e di svettare, da un’altezza massima di 72 metri, sul nuovo polo fieristico di Rho. I due nuovi alberghi di Fieramilano, sorti in prossimità della Porta Sud, presentati ieri mattina, inizieranno a ospitare i clienti in occasione di Macef primavera, da gennaio del 2009. In tutto 400 camere per 800 persone che saranno gestite da NH Hotels. Un’opera che va ad arricchire, come ha spiegato il presidente di Fondazione Fiera Luigi Roth, il «parco delle architetture», come può essere considerato il polo espositivo di Rho, alla cui realizzazione hanno contribuito professionisti del calibro di Massimiliano Fuksas, Mario Bellini, Andreas Kipar e di Perrault, progettista delle due torri.
Gli alberghi (65 e 72 metri), con un’inclinazione di cinque gradi, sono ricoperti da 20mila lastre nere, di vetro gres ventilate lucente, usate per la prima volta in Europa. In tutto si contano 1000 finestre. Nell’hotel a 4 stelle insieme a 6 suite di 50 metri, troverà posto anche un piano fitness e un bar di 240 metri quadrati. Nell’altra torre a tre stelle le camere saranno in tutto 240 ognuna di 20 metri quadrati. «Anche gli alberghi – ha dichiarato Leonardo Carioni, presidente di Sviluppo Fieramilano -, contribuiranno a valorizzare l’intera area».