«A Rho il villaggio degli sprechi»

Per realizzare il «Villaggio solidale» e dare ospitalità a una settantina di rom, l’ex giunta di sinistra di Rho spese oltre 650mila euro, contro la volontà dei rhodensi che alle ultime elezioni punirono il sindaco mandandolo a casa. Adesso l’amministrazione di centrodestra guidata da Roberto Zucchetti, si trova di fronte ad un'eredità pesante per il bilancio comunale. Per far funzionare il infatti il campo attrezzato, non potendolo cancellare, dovrà sobbarcarsi di una spesa che sfiora i 100mila euro all’anno. La vecchia giunta aveva stilato una convenzione con la Caritas e l’Opera Nomadi, che dovranno prendersi cura delle famiglie, che adesso abitano nelle strutture realizzate dal comune in via Sesia. Quale che sarà il loro compito non è ancora ben definito, ma i quattrini che invece si metteranno in tasca sì. «Non siamo disponibili ad accettare tutto quanto la Pessina ha sancito in passato – ha spiegato l’assessore Gaspare Rizzo -; bisogna capire cosa faranno esattamente questi due sodalizi per l’integrazione dei rom ospitati a Rho, fissando tappe e tempi precisi. Certo è che tutta la questione deve tornare sul tavolo della discussione, analizzando a fondo modalità d’intervento e soprattutto rivedendo i costi che in un modo o nell’altro il comune dovrà sobbarcarsi». Dopo gli sgomberi, la nuova giunta rimette mano alla questione rom, anche alla luce delle ripetute sollecitazione dei cittadini. «La nostra città è per l’accoglienza ma soprattutto per il rispetto delle regole – ha aggiunto l’assessore Rizzo -; noi vogliamo che chi è stato accolto in questa città ,abbia un lavoro e dimostri di poter vivere secondo le regole. Ma soprattutto, non essendo il comune un ente di beneficenza non intendiamo spendere allegramente i quattrini di tutti prima gettati via (per volontà altrui), anche a rischio di essere tacciati di razzismo».