Dopo il rialzo del costo del denaro da parte della Banca centrale europea il settore torna a puntare sul tasso fisso. Cosa cambia per gli utenti Prestiti, l’importanza della consulenza Loda (Capital Money): «La sfida è allungare la catena del valore, o

Il recente rialzo dei tassi (l’ultimo di una lunga serie) deciso dalla Banca centrale europea non ha colto di sorpresa il variegato mondo della distribuzione dei mutui casa che si estende dalla rete tradizionale degli sportelli bancari alle competitive e specializzate reti dedicate.
La reazione competitiva al fenomeno si è esplicata secondo due direttive: la prima tramite la proposta al cliente che ha bisogno ora del finanziamento, del tasso fisso anziché del variabile; la seconda attraverso l’offerta a coloro che hanno già sottoscritto in passato un mutuo, del cambiamento del medesimo da variabile a fisso. In pochi mesi questo segmento di mercato del finanziamento per l’acquisto della casa ha visto una rivoluzione: dalla possibilità di surroga alla non applicabilità delle penali per estinzione anticipata, fino alla possibilità di cancellazione del mutuo senza l’intervento notarile. E ora un ulteriore incremento dei tassi, che obbligherà molte banche a intervenire sugli spread, peraltro già ridotti in maniera significativa negli ultimi mesi.
«La riduzione degli spread è un fenomeno che constatiamo già da alcuni mesi e riteniamo che sia un fenomeno ormai giunto nella fase finale, dato che essi sono in linea con la media europea», sostiene Antonio Loda, vicepresidente di Capital Money Spa, una delle reti storiche del settore. «Ora la sfida consiste nella capacità di allungare la catena del valore nei confronti del cliente offrendo prodotti assicurativi competitivi (come la credit-protection che assicura dalla perdita del posto di lavoro) e servizi aggiuntivi a costi concorrenziali per chi compra una casa nuova ed è teso a realizzare tutti i risparmi possibili», prosegue Loda, aggiungendo che Capital Money si è già mossa in questa direzione «abbinando al mutuo una serie di evoluti prodotti assicurativi al servizio del cliente».
L’utilizzo del progetto assicurativo che tuteli il cliente dalle vicissitudini di un mercato del lavoro sempre meno sicuro piò essere un accorgimento lungimirante. Il lavoro dipendente, però, rappresenta solo una parte del mercato: ci si sta sempre più indirizzando verso il lavoro autonomo, professionale, indipendente. Anche questa parte, sempre maggiore, di lavoratori necessita di coperture e tutela. «Certamente - conclude Loda - il lavoro autonomo e libero professionale è e sarà in grande sviluppo. É per questo che abbiamo studiato e messo a punto un prodotto apposito, di sicura innovazione, che protegge il cliente dagli eventi incerti della professione e permettendo di fare fronte comunque al pagamento della rata e perciò al corretto mantenimento del bene principale rappresentato dalla casa di prima abitazione».