Il rialzo del petrolio fa bene a Eni

Giù Lufthansa British Airwais e Air France

Giornata contrastata per le Borse europee, tra il periodo di fine anno con scambi modesti e i contraccolpi dell’uccisione della Bhutto. Partite bene, hanno poi ripiegato, mantenendo tuttavia segno positivo, mentre Wall Street è andata in negativo. A Piazza Affari spicca l’8% di Mediolanum. Bene anche gli altri assicurativi, Generali ha chiuso con un rialzo dello 0,88%, e i principali bancari, con Unicredit a +0,39% e Intesa Sanpaolo a +0,56%; in calo Mediobanca (-0,92%) e Popolare di Milano (-1,07%). Alitalia ha perso il 2,45% a 0,7397 euro dopo aver toccato un minimo a 0,7295. Fra gli energetici, Eni beneficia del rialzo del petrolio e sale dell’1,26%, Aem perde lo 0,36%. Parmalat (+2,22%) ha beneficiato dell’accordo con Intesa Sanpaolo. In calo Stm (-2,63%), penalizzata dal rinvio della joint venture con l’americana Intel. In Europa il Dax ha chiuso a +0,45%, il Cac40 a +0,24% e l’Ftse100 a +0,29%. Bene i titoli dell’energia in Gran Bretagna con Cairn Energy (+6,1%) National Grid (+2,8%), Bg (+2,6%) e British Energy (+2%), mentre hanno vissuto una seduta in flessione British Airways (-1,8%) e Barclays (-0,8%). In Germania acquisti su Deutsche Boerse (+2,2%), Deutsche Bank (+1,4%), Commerzbank (+0,5%), in flessione Volkswagen (-1,9%) e Lufthansa (-1,31%). In Francia denaro su Schneider Electric (+2,2%), Vallourec (+1,9%) e Axa (+1,7%), flessioni consistenti per Cap Gemini (-3,1%), Air France (-2,7%) e Lagardere (-2,3%). A Wall Street i timori economici e i fatti in Pakistan facevano perdere a Dow Jones e Nasdaq circa l’1% a metà seduta.