In rialzo utilities ed energia

Ancora giù la società delle Pagine Gialle

La crescita della disoccupazione negli Usa ha pesato solo in parte su Piazza Affari che ha chiuso in territorio positivo: Mibtel +0,65% e S&P/Mib +0,73%. Tutto grazie anche all’inversione di rotta in fase finale di Eni (+0,9%), grazie anche alla spinta del caro-petrolio a New York dove insidia quota 105 dollari al barile. In crescita anche la controllata Saipem a più 2,9%. Denaro anche su Enel (+1,56%), Terna (+1,39%) e A2A (+2,2%). Bene Telecom più 2,2% mentre ci sono stati realizzi su Tiscali (-0,45%), dopo lo strappo sulle voci di un interesse per le attività inglesi da parte di Carphone Warehouse. Giornata contrastata per le banche che hanno beneficiato in parte dello spunto di Ubs. Gli acquisti si sono limitati su Unicredit (+0,77%), Banco Popolare (+1,46%) e Mediobanca (+1%). Bene tra gli assicurativi Unipol (+0,91%) e Generali (+0,86%). Congelata al ribasso per l’intera seduta Fiera Milano (-27,1%), su cui sono scattate le prese di beneficio dopo il boom in Borsa dovuto all’assegnazione a Milano dell’Expo 2015. Da segnalare, infine, le flessioni di Bulgari (-1,3%) e Seat (-7,8%), che ha invertito la rotta dopo l’apertura. Poco mossa Pirelli Re (+0,33%) con Mediobanca che sul titolo ha un giudizio di outperform con target price a 30,3 euro. In Europa, Londra ha chiuso in rialzo (+0,95%) con British Energy sugli scudi (+7,25%), mentre Parigi ha fatto segnare un +0,27%. Debole Air France (-1,5%) dopo il rimbalzo dell’altro ieri seguito allo stop delle trattative con Alitalia. In modesto rialzo Francoforte (+ 0,32%) e Zurigo ( +0,72%). A fine giornata poco mossa Wall Street: Dow -0,02% e Nasdaq +0,3%.