Riapre la biblioteca dell'ordine degli avvocati

Dopo esser rimasta chiusa per lavori di ristrutturazione dallo scorso giugno, la Biblioteca dell'Ordine degli Avvocati di Milano all'interno del Palazzo di Giustizia, dedicata all'avvocato Giorgio Ambrosoli, riapre le porte.
Con un archivio che vanta 30.000 libri e monografie giuridiche, 320 riviste, di cui 100 storiche - testi antichi, che partono dal 1470 circa fino ad alcuni che risalgono al periodo bellico, nei quali è possibile anche ritrovare resti di bombe all'interno, la Biblioteca mette a disposizione due sale: una per la lettura, con circa 100 postazioni per la consultazione, e una dedicata ai servizi telematici.
Uno passo nel futuro è dato sicuramente dalla possibilità di attuare ricerche all'interno di un archivio digitalizzato di riviste giuridiche e l'opportunità per gli avvocati di collegarsi alla rete wireless tramite l'utilizzo di una password personale.
«La rivalutazione della Biblioteca rappresenta una grande soddisfazione» - ha detto il presidente dell'Ordine Paolo Giuggioli.
Fino all'anno scorso la Biblioteca vantava un'affluenza di circa 3.000 persone al mese ma con le recenti innovazioni e l'integrazione dell'archivio, si potrebbe arrivare anche a 4.500.