Riapre la prima discarica, a Savignano finiscono 40mila tonnellate di rifiuti

L’esercito apre la strada ai camion. Il sottosegretario Bertolaso:
"Da qui, da Savignano
Irpino, il governo ricomincia
la sfida per risolvere una
volta per tutte l’emergenza
rifiuti in Campania&quot;. Poche proteste dei cittadini<br />

Savignano Irpino (Avellino) - «Da qui, da Savignano Irpino, il governo ricomincia la sfida per risolvere una volta per tutte l’emergenza rifiuti in Campania». Soddisfatto, al termine di un sopralluogo durato una quarantina di minuti nella discarica che accoglierà i rifiuti di tutto l’Avellinese (ma in questa fase di emergenza anche la munnezza di Napoli e Caserta per 40mila tonnellate, che diventeranno 700mila a pieno regime), il sottosegretario all’Emergenza rifiuti, Guido Bertolaso, commenta il primo giorno di attività della discarica di Pustarza, inaugurata la sera precedente, dopo oltre due mesi di lavori per renderla agibile. Discarica affidata all’esercito, equiparato ad agenti di pubblica sicurezza e chiamato non solo a compiti di sorveglianza, ma anche di gestione da un punto di vista tecnico. Il capo della Protezione civile è scortato dal questore di Avellino, Antonio De Jesu, per mesi impegnato con i carabinieri del Comando provinciale diretto dal colonnello Gianmarco Sottili in un duro e rischioso lavoro di ordine pubblico. Basti ricordare gli assalti alle «divise», un poliziotto sequestrato per ore dai manifestanti, i blocchi stradali. Bertolasoha poi tenuto a sottolineare anche il delicato compito affidato all’esercito, incaricato a verificare eventuali presenze di rad i o a t t i v i t à nei rifiuti conferiti a Savignano, attraverso l’utilizzo di un intensimetro di contaminazione. Poi, l’esponente del governo Berlusconi ha anticipato i prossimi appuntamenti. «C'è un crono-programma, la prossima tappa è quella di Sant’Arcangelo Trimonte (Benevento), mentre, per Chiaiano attendiamo gli esiti delle perizie dei tecnici prima di disporre l'apertura». E mentre la gente se n’è stata a casa, rassegnatamacon qualche privilegio in più proprio grazie all’apertura della discarica, il sindaco di Savignano Irpino, Oreste Ciasullo, è tornato a lanciare accuse contro il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino. «Due sere fa, all’arrivo dei primi quattro camion con la spazzatura, qualche decina di abitanti ha ironicamente brindato alla salute di Bassolino. Il grande assente, ed il maggiore responsabile dell'accaduto è lui, non ha mai avuto il coraggio di parlarci». Ciasullo è stato duro anche con il Pd: «Sono un indipendente di centrosinistra, e non mi riconosco nel Pd, matutti i partiti hanno sbagliato, sono stati assenti da questa vicenda». A Savignano Irpino i compattatori arrivano una ventina per turno, un centinaio in tutto nella giornata di ieri. Sono scortati dalla polizia e dai carabinieri, ma all’ingresso, a parte un folto schieramento di divise e qualche curioso, non c’è ressa. Le operazioni sono al ralenti per via dei controlli all’ingresso degli automezzi. In sostanza gli addetti alla discarica danno il via libera al conferimento soltanto dopo avere accertato che si tratti di rifiuti «tal quale» (ovvero immondizia non trattata). Nel caso in cui dovessero arrivare anche rifiuti speciali o ingombranti, si procede alla «bonifica » del comp a t t a t o r e . Per i 1.647 abitanti di Savignano Irpino sono in arrivo benefici per ripagarli del «peso» di una discarica provinciale. Nella casse comunali pioveranno 5 milioni di euro che il sindaco Ciasullo avrebbe intenzione di utilizzare per evitare ai suoi concittadini il pagamento dell’Irpef e della tassa sui rifiuti. I tecnici del Consorzio giurano che la discarica di Pustarza sarà a norma, impermeabilizzata e sicura e che «resterà in funzione un anno e mezzo, raccogliendo 1.500 tonnellate di rifiuti al giorno con 20 tir impegnati », come spiega Pasquale Santoro, del Consorzio Avellino 2. «Poi verrà bonificata con 10 milioni di euro», dice ancora Santoro.