«Riaprire i centri per anziani di Baggio e Quarto Cagnino»

Pietro Accame: «Sicurezza, viabilità e servizi sociali le nostre priorità»

Con i suoi cinque antichi borghi - Baggio, Quinto Romano, Figino, Trenno e Quarto Cagnino - notevoli dimensioni di verde pubblico e i suoi 180 mila abitanti, la zona 7 presenta caratteristiche specifiche che occorre salvaguardare e valorizzare». Premessa che Pietro Accame, presidente del consiglio di zona, definisce «obbligatoria» per «comprendere il mio quartiere».
Già, dire zona 7 significa parlare soprattutto di un patrimonio storico della milanesità e questo, garantisce il neopresidente del parlamentino già consigliere provinciale di Forza Italia, «dev'essere difeso dal rinnovato consiglio di zona capace di estendersi nel territorio radicandosi anche nel terreno fertile delle relazioni produttive, economiche, sociali e culturali».
Impresa non facile per un parlamentino locale che se da un lato snellisce la macchina burocratica comunale nei suoi rapporti con i cittadini, dall'altro deve rispondere alle diverse modalità di «domanda sociale».
«Siamo alle prese sia con problemi nuovi e non sempre prevedibili - ad esempio, l'integrazione sostenibile degli immigrati stranieri, un problema di ordine culturale innanzitutto, ma anche di ordine economico e politico - sia con il complicarsi di problemi antichi: lo strapotere dell'automobile nelle vie cittadine, l'aria che respiriamo e le garanzie di sicurezza per tutti oltre alle garanzie di giusta attenzione sociale verso le fasce più deboli della popolazione. Sfide che affronteremo promuovendo la massima partecipazione dei cittadini affinché le loro priorità siano le nostre».
Un piano di priorità operativa prevede una serie di nodi da sciogliere. Quali risposte per la zona 7?
«Sul fronte del traffico vorremmo ottenere maggiore fluidità di scorrimento, rimuovendo tutti gli ostacoli che ne implicano il rallentamento».
Magari sul fronte della sanità che, dicono i residenti, lascia un po’ a desiderare.
«Pensiamo infatti ad un intervento risolutivo per la sanità e i servizi sociali con i centri per gli anziani di Baggio e Quarto Cagnino, strutture già disponibili e non ancora rese operative. Ma non basta: bisogna meglio coordinare l'intesa con il parco delle cave, che è un polmone verde non solo per il quartiere ma per tutta la città. Obiettivi ambiziosi? Credo che siano solo la giusta risposta a quell’impegno elettorale preso con i milanesi».