«Riaprite quella strada» Protesta dei residenti contro traffico e smog

Silvia Villani

In coda c'erano proprio tutti. Auto, pullman, un carro attrezzi che stava cercando di portare via delle vetture che avevano fatto un testacoda per via della neve e anche un carro funebre diretto al vicino cimitero. A bloccare il consistente flusso di traffico che ogni giorno attraversa i quartieri Borgo Misto e Sant'Eusebio di Cinisello Balsamo però non era alcun incidente stradale nè un ramo spezzato caduto a terra a causa del maltempo. Decine di residenti con al collo dei cartelli contro la giunta di centrosinistra, guidata dal sindaco di Rifondazione Angelo Zaninello, per tutta la mattina di ieri non hanno fatto altro che attraversare ripetutamente via Cilea, distribuire volantini e cercare di far capire a qualche automobilista che si era attaccato al clacson la loro situazione. Da giugno, a causa della chiusura di un senso di marcia di via Risorgimento, su via Cilea ogni giorno viene deviato il traffico che dalla Brianza cerca di raggiungere Milano e le fermate della linea rossa della metropolitana a Sesto San Giovanni. «Prima almeno - spiega Giuseppe Stancanelli, uno dei promotori del comitato spontaneo - le auto passavano vicino alle nostre case o si dirigevano sulla circonvallazione. Ora invece respiriamo solo smog. Abbiamo raccolto quasi 800 firme tra i residenti ma la Giunta, con una scusa o un'altra, ha sempre detto di non poter riaprire via Risorgimento senza fornirci alcuna giustificazione».
In realtà al comitato un motivo l'ha dato la minoranza. «Lasciare la viabilità come era prima - spiega Giuseppe Petrucci, capogruppo di Forza Italia - significava far respirare smog anche a chi abita intorno al santuario di Sant'Eusebio. Quella però è una roccaforte rossa. Ci abitano il sindaco, dirigenti comunali e tutti gli iscritti alla cooperativa Auprema legata al centrosinistra. Loro così si trovano a vivere in una zona residenziale mentre sugli abitanti di via Cilea gravano solo disagi». Il comitato, durante le riunioni di quartiere, ha anche chiesto l'intervento dell'Arpa perché denuncia numerosi episodi di malattie respiratorie. A portare i manifestanti in strada anche la proposta della maggioranza di riaprire via Risorgimento qualche ora al mattino e il fatto che Verdi e la lista civica «Ambiente e Solidarietà», vicina al centrosinistra, «all'improvviso ha ritirato un ordine del giorno con il quale chiedeva al Comune di risolvere il problema in tempi brevi».