Ricariche senza costi fissi Salta anche la scadenza

Gli operatori di telefonia mobile non potranno più applicare «costi fissi e contributi per la ricarica di carte prepagate, anche via bancomat o in forma telematica, aggiuntivi rispetto al costo del traffico telefonico richiesto». È questo il provvedimento più pubblicizzato del decreto Bersani-bis che anticipa, di fatto, un pronunciamento in questa direzione dell’Authority Tlc, competente in materia. Sarà inoltre vietato applicare un limite temporale all’utilizzo delle ricariche stesse e gli operatori dovranno fornire un’ampia informativa sulle tariffe applicate in modo da facilitare i confronti. Il decreto sancisce, infine, il diritto di recesso in qualunque tipo di contratto per la fornitura di servizi telefonici e televisivi. Salta l’introduzione di un bonus per la mancata consegna o per i ritardi negli invii postali registrati. All’Autorità delle comunicazioni sarebbe spettato il compito di vigilare sull’applicazione di questo dispositivo e di individuare le possibilità di estensione del bonus ad altri ambiti.