Ricatta un legale e finisce in cella

Cerca di fermare i banditi

prendendoli a borsettate
Una cittadina russa di 60 anni, Eugenia C., da tempo residente a Milano, ha tentato di fermare a borsettate due rapinatori che si erano impossessati dell’incasso della Farmacia Comunale di via Pascarella dove la donna si trovava come cliente. Ha ricevuto un pugno in pieno volto e ha dovuto desistere. È accaduto verso le 18 di ieri: due rapinatori, italiani, a volto scoperto, uno dei quali armato di pistola, sono entrati nella farmacia e, minacciando la cliente e la titolare Anna S. di 37 anni, si sono fatti consegnare i soldi in cassa, 822 euro. Prima che i rapinatori uscissero la cliente ha avuto un’improvvisa reazione e, usando la borsetta come una clava, ha cercato di colpire i malviventi. Uno dei due, dopo un attimo di sorpresa, le ha sferrato un pugno sul volto costringendola a desistere. La donna è stata medicata sul posto.
Colpo in banca coi taglierini

Scappano con 32mila euro
Il colpo è stato messo a segno intorno alle 11.30 di ieri mattina da due uomini a volto scoperto, uno sui trent’anni e l’altro di circa cinquanta, armati di taglierino. I due sono entrati nella banca Unipol del centro commerciale di via Oropa, traversa di via Palmanova. Hanno minacciato quattro dipendenti, la direttrice della filiale e i quattro clienti presenti in quel momento nell’agenzia. Poi si sono fatti consegnare da un cassiere 32mila euro in contanti. La somma era appena stata depositata dai gestori di un negozio di elettrodomestici. I due rapinatori sono poi fuggiti.
Vicino all’auto in fiamme trovati un mitra e una pistola
Ad avvisare i carabinieri sono stati alcuni passanti. L’altra notte in un campo vicino a via Longarone, a Quarto Oggiaro, periferia nord della città, hanno visto un’auto che stava bruciando. Sul posto sono arrivati anche i vigili del fuoco. I carabinieri hanno scoperto che l’auto, una Bmw serie 318, era stata rubata a Giuseppe A., venticinquenne di Melilla. Nelle vicinanze della vettura hanno trovato anche una mitraglietta e una pistola semi automatica. I carabineri hanno subito cercato di capire se, con l’auto rubata, erano state compiute delle rapine in zona o altre azioni criminali. Al momento, però, non è ancora chiaro a che cosa sia servita la vettura e a chi appartenessero le armi ritrovate.
Scoppia una tubatura

allagata la strada
L’acqua ha iniziato a invadere la strada pochi minuti prima delle 15 di ieri. E subito è partita la richiesta di auto ai vigili del fuoco. In via Faà di Bruno, nella zona di piazzale Cuoco, si era rotta una conduttura dell’acqua. I vigili del fuoco sono arrivati con un’autopompa che ha subito iniziato ad aspirare l’acqua. È toccato ai tecnici dell’acquedotto poi cercare il guasto e ripararlo. Ci sono riusciti in pochi minuti, evitando così la chiusura della strada e soprattutto danni alle case della via. Si temeva infatti che l’acqua fosse penetrata negli scantinati. I vigili del fuoco lo hanno escluso dopo una serie di controlli.