Ricatto a luci rosse a Corte. E subito tutti pensano a Harry

Componente della famiglia reale filmato mentre faceva sesso e tirava coca. Ma forse stavolta il principino non c’entra

Londra - Droga, sesso e Reali inglesi. Quale combinazione migliore per un ricco ricatto? Probabilmente avrebbero potuto chiedere una cifra molto più alta a un qualsiasi giornale scandalistico i due uomini arrestati dalla polizia britannica nel settembre scorso per aver tentato di ricattare un componente della famiglia reale. La notizia, diffusa ieri dall'autorevole Sunday Times, per i media valeva sicuramente molto di più delle 50mila sterline richieste alla famiglia reale in cambio di un video hard che avrebbe tra i protagonisti principali un componente di sangue blu e un dipendente del palazzo. I due criminali sono finiti nelle mani della polizia avvertita, sembra, dalla stessa vittima dopo che aveva ricevuto la prima telefonata ricattatoria.

La vicenda è già strana poiché si tratta della prima volta negli ultimi cent'anni che un reale britannico viene ricattato, ma certamente quello che più ha scatenato la fantasia di stampa e televisione, nonché degli stessi sudditi della Regina, è il misterioso contenuto del video in possesso dei delinquenti. Secondo quanto affermato dai due uomini, nel filmato si vedrebbe una bustina di cocaina passare dalle mani di un componente della famiglia della regina a quelle di un dipendente dello staff di Buckingham Palace. Sulla busta sarebbero ben visibili gli emblemi reali. Nel video ci sarebbero poi anche scene di sesso orale tra lo stesso dipendente e il nobile o la nobile dato che per motivi legali il Sunday Times non ha rivelato l'identità di nessuno.

Il magistrato della corte della City di Westminster che ha trattato il caso in prima istanza il 13 settembre scorso ha infatti emesso un ordine che vieta di diffondere i nomi delle persone che vi sono coinvolte. Il che, se si vuole, rende la notizia ancor più gustosa e verosimile e lascia uno spazio pressoché infinito a speculazioni e interpretazioni giornalistiche. Perché adesso tutti stanno domandandosi chi sarà il misterioso personaggio che si trastulla con un dipendente dello staff, per giunta rifornendolo di polverina bianca. Ieri nel tardo pomeriggio la Bbc ha gettato un po' d'acqua sul fuoco rivelando che il reale coinvolto non sarebbe uno tra quelli più importanti. Secondo quanto riportato, la sua sarebbe una figura di basso profilo poco nota al grande pubblico.

Se così fosse verrebbe automaticamente scartato il coinvolgimento di uno di due principini. A William forse avevano pensato in pochi, ma ieri il nome dello scapestrato Harry sarà passato di mente a tutti. Di certo la scelta è ardua, come ha sottolineato l'ex portavoce di Buckingham Palace, Dickie Arbiter: «Si tratta - ha detto - di una famiglia molto vasta, ci sono quasi 40 componenti».

Uno degli uomini, nelle telefonate intercorse durante il tentato ricatto, avrebbe anche raccontato dell'esistenza di una scena in cui si vede un assistente del palazzo mentre sniffa coca. Il tentativo di estorsione ha avuto inizio il 2 agosto scorso quando un uomo, che si è presentato con il solo nome di battesimo, ha chiamato l'ufficio della Casa reale. Nelle telefonate che sono seguite, il piano criminale è venuto alla luce pezzo dopo pezzo come in un puzzle. Dopo essersi accordati con un membro dello staff reale per avere un incontro in un albergo di Londra, dove un assistente del palazzo avrebbe visionato il video, i malfattori si saranno sentiti già i soldi in tasca. Peccato che l'uomo incaricato di controllare il contenuto del filmato fosse di Scotland Yard.

L'incontro, avvenuto l'11 settembre all'hotel Hilton di Londra, è stato segretamente ripreso da poliziotti nascosti in una stanza adiacente. L’agente sotto copertura ha visionato alcune scene del video per poi procedere all'arresto dei due sospetti, uno di 30 anni, l'altro sulla quarantina. Entrambi sono accusati di tentativo di estorsione. L'età dei due indiziati e l'ipotesi del reato commesso sono in realtà le uniche informazioni ufficiali rilasciate in un secco comunicato stampa di Scotland Yard.

Sempre secondo quanto rivelato dal Sunday Times, il video avrebbe contenuto anche altre immagini scottanti riguardanti altri componenti della famiglia reale, regina compresa. Ma cocaina e un bacio sotto la cintura già bastano e avanzano per far tremare i polsi a tutto il parentado di Elisabetta, la cui vecchiaia sembra non poter essere delle più serene. Qualche problemuccio con i ricattatori, prima di lei lo aveva avuto soltanto Edoardo VII, costretto a pagare due prostitute per farsi restituire delle lettere che aveva scritto loro. I dettagli della vicenda furono resi pubblici nel 2002, quando le lettere vennero vendute all'asta per più di 8mila sterline. Il riserbo su quella storia è durato più di cent'anni. Ma allora i giornalisti d'assalto non esistevano.