Riccò infiamma il Tour: fuga e vittoria bis nella tappa dei Pirenei

Nuova splendida impresa del modenesedopo il successo di giovedì. Ieri Riccò era caduto ma poi si è presentato alla partenza. "Ho fatto un grande numero". Kirchen resta maglia gialla

Bagneres de Bigorre - Nuova splendida impresa dell'italiano Riccardo Riccò che ha vinto per distacco la 9/a tappa del Tour de France, da Tolosa a Bagneres de Bigorre di 224 km. Per il corridore modenese della Saunier Duval si tratta del secondo successo di tappa dopo quello ottenuto giovedì scorso a Super-Besse. Vittoria ancora più importanted tenuto conto che il  modenese della Saunier Duval, secondo classificato all'ultimo Giro d'Italia alle spalle dello spagnolo Contador, era caduto nella tappa di ieri, riportando una contusione al fianco destro e si era detto "pessimista" dopo aver tagliato il traguardo. Invece è partito regolarmente, trionfando.

Il lussemburghese Kim Kirchen ha conservato la maglia gialla di leader della corsa con 6" di vantaggio sull'australiano Cadel Evans. Alle spalle del vincitore di tappa, l'italiano Riccardo Riccò, si è piazzato il russo Vladimir Efimkin a 1'04". Terzo il francese Cyril Dessel a 1'17". Nono Damiano Cunego.

Riccò: "Ho fatto un grande numero" "Mi sono impressionato da solo, ho fatto veramente un grande numero". Queste le prime parole di Riccardo Riccò. "Non pensavo di guadagnare così tanto - ha spiegato il modenese ai microfoni di Raisport - E di mantenere il vantaggio fino all'arrivo". Un numero degno di Marco Pantani: "Tutti sanno che è il mio modello - ha aggiunto Riccò - Mani basse e dare tutto fino alla fine". Secondo successo in questo Tour per Riccò che risponde così ai tanti dubbi che girano su di lui, a causa di quell'ematocrito naturalmente prodotto dal suo organismo. "Non ci sono dubbi per quello che mi riguarda - ha ammesso - L'avevo detto che avrei vinto di nuovo, ho una tale rabbia dentro. Domani mi piacerebbe far vincere Piepoli, oggi, con tutta la squadra ha fatto un lavoro eccezionale". Il distacco in classifica è ancora pesante, ma il corridore modenese comincia a crederci: "Non mi arrendo - ha concluso - Questo è certo. Darò tutto fino a Parigi. Questa vittoria la dedico alla mia ragazza".