Riccardo Rossi e le nevrosi da ridere

Uno scrupoloso diario delle nevrosi quotidiane, suscita il bisogno di evasione. E chi meglio di Riccardo Rossi può mettersi in cattedra per illuminarci sul percorso ideale per sfuggire alle trappole più moleste della vita urbana. Il popolare cabarettista, dopo aver frequentato con profitto in questa torrida estate le sale di Radio Due (Viva Radio 2, Il Cammello, Il mischione) torna in palcoscenico per riproporre «Pagine Rossi», manuale di sopravvivenza urbana, o, se preferite, il metodo per «poter vivere meglio evitando i problemi che pongono altri o altro», secondo la definizione che ne dà lo stesso autore. Rossi sarà questa sera (ore 23) al Roma Hot Summit di Ponte Milvio (viale Antonio da San Giuliano) per leggere insieme al pubblico le pagine più significative di questo semiserio «diario dell’uomo comune». Rossi parte dal presupposto che la gente disorganizzata e approssimativa debba essere evitata in modo tale da poter affrontare meglio gli altri problemi che la vita ci pone davanti. Basta fare un clamoroso esempio. Che ci vuole a comprare un paio di pantaloni? In verità dovrebbe bastare entrare in un negozio di vestiti e scegliere un modello. Il più delle volte, però, ci si scontra con commesse che in generale non sono molto interessate all’andamento del negozio. Il campo d’azione non è limitato al nostro Paese. E ancora: organizzare un cinema? Un appuntamento di lavoro? Gli amici che non sanno raggiungere un ristorante? Sbagliano giorni di chiusura, non sanno mai una via, non conoscono un orario, niente, gli devi sempre spiegare tutto? Click! Facciamone a meno, vivremo meglio.