Riccia, liscia o all'onda Tutti gli stili in una sola piastra

La vera emancipazione della donna? L'acconciatura perfetta ma fai da te

Margherita Tizzi

Midi dress con gonna a ruota, pantaloni morbidi, camicia, giacca e borsa strutturate, gioielli semplici e dettagli neutri, manicure e pedicure curate, rossetto rosso e un'acconciatura perfetta. È questo il segreto per risultare sofisticata ed elegante in ogni momento della giornata, sette giorni su sette, qualsiasi sia l'occasione. Bastano, dunque, poche accortezze e un po' di semplicità, senza tuffarsi nel volubile mondo delle mode.

E soprattutto i capelli sembrano riflettere il modo di essere della donna. Quelli da imitare? Il look glossy e sontuoso, ma anche semplice e chic, realizzato per la sfilata di Victoria Beckham dall'international session stylist Guido Palau. I capelli sono perfettamente lisci e lucidi con la riga al centro della testa, un super sleek tutto piastrato, tipico della cool girl degli anni '90. «Oggi c'è voglia di pettinature minimal e moderne, di facile elaborazione. E in questo caso basta una piastra, come la platinum styler di ghd». Per distinguersi dalla massa, si sposta la riga, da centrale a bassa e laterale, per dare carattere e movimento a un look troppo composto, oppure si può passare alla frangia, più corta al centro che si allunga verso i lati, perché mette in primo piano lo sguardo. Un'altra alternativa? L'onda a S, presentata in passerella dalla fashion designer Roksanda in collaborazione con ghd e l'international session stylist James Pecis. «Queste onde non sono le tipiche beach waves, bensì più eleganti e chic - ha precisato Pecis -. Per realizzarle, non si devono avvolgere i capelli intorno al fusto della Curve Soft Curl Tong, bensì premerli su di essa per creare un movimento naturale a forma di S. L'ultimo tocco? La riga al centro della chioma, ma un po' disordinata, così da dare una sensazione di giovinezza». Infine, da provare le sublimi trecce d'epoca di Erdem, che, accanto ai vestiti dello stilista e a un makeup naturale, «raccontano la storia di una donna sempre in giro, che viene dal sedicesimo secolo ed è stata al mare - commenta il designer -. Mi sono immaginato proprio un'armata di donne che emerge da un relitto affondato, marciando lungo il pontile di Deauville, con i loro capelli scompigliati a causa del naufragio». Un «naufragar dolce», elaborato da Anthony Turner: «È un'acconciatura che esprime sensazioni romantiche, con le sue trecce sottili, appena spettinate dalla brezza marina». E quel sottile e opaco nastro nero, legato intorno alla pettinatura con un fiocco laterale, è la sintesi del tutto.