Dal ricco arabo a Giovannone, tutte le trattative per la cessione

Interessati alla società l’azionista di maggioranza della Lucchese, l’ex patron del Torino e un magnate russo

Sarà l’arabo Fouzi Hadj, attualmente presidente della Lucchese, il nuovo proprietario e presidente del Genoa? La voce corre da qualche giorno, così come quella di un interessamento da parte di Luca Giovannone, ex presidente del Torino prima di cedere all’imprenditore Cairo. È risaputo che Preziosi sta trattando con alcuni acquirenti anche se la cessione non sarà facilissima: «Qualcuno mi sta chiamando per il Genoa, io non voglio mollare, ma il mio numero di telefono lo conoscono. Che mi chiamino, posso prendere in considerazione la cosa solo nel caso in cui arrivasse un imprenditore pronto a garantire un futuro migliore al Genoa. Perchè il Genoa è dei genoani».
Un contatto, però, c’è stato con Fouzi Hadj. Il suo «portavoce» è una vecchia conoscenza del Genoa e si chiama Fabrizio De Poli. Attualmente De Poli, uscito dal calcio due anni fa, si sta occupando della sua azienda, ma il desiderio di un rientro non lo ha mai abbandonato. E questa potrebbe essere la volta buona.
Un terzo personaggio che entrerebbe in questa stimolante, ennesima «telenovela» rossoblù, si chiama Franco Scoglio, professore tout court. È stato lui a spingere il suo amico Fouzi a prendere la Lucchese, è stato lui a volere per la società toscana anche il caro e vecchio amico Spartaco Landini. Ed è stato lui a suggerire a Fouzi di «guardare» verso il club rossoblù. Il contatto è stato preso attraverso De Poli, giorni or sono: lo si è visto a Genova, in piazza della Vittoria, forse avviato allo studio di un notaio che solitamente si occupa di pratiche rossoblù. Così come sarebbe stato avvistato anche l’ex diesse del Genoa Riccardo Sogliano.
Fouzi Hadj è un cardiochirurgo di fama internazionale (così lo definiscono alcune sue biografie), sposato con una gentile signora russa, vive in una splendida villa di Pieve Ligure. Direte: perché potrebbe essere interessato al Genoa? Intanto perché la sua consorte ama intensamente la nostra costa, Pieve in particolare e vorrebbe vivere qui da noi per tutta la vita. Poi perché i suggerimenti del professore sono per Fouzi quasi degli ordini. Egli è manager (l’attività di cardiochirugo l’ha smessa da tempo, ma ama i diamanti) e sembra possedere un impero economico niente male, tanto che ultimamente ha acquistato anche l’ex «Jerr’s», locale sulla piazzetta di Nervi.
Nel calcio è entrato, appunto per opera del professore e si è innamorato di questo sport. Alla Lucchese ha preso il comando grazie anche alla collaborazione finanziaria di una cordata italo-svizzera e avrebbe voluto avere anche Scoglio come consulente fisso. Ma il professore aveva ed ha ben altri obiettivi (andrà a fare l’opinionista all’emittente araba «Al Jazira»: ma siccome al Genoa è sempre legato da antichi affetti ha quasi «costretto» l’amico Fouzi a dire di sì ad un possibile acquisto della società rossoblù, oltre ad allenare la nazionale del Ghana).
Ovviamente siamo ai primi contatti: la situazione societaria, lo si sa, è particolarmente delicata. Preziosi deve risolvere tutti i problemi, ma l’obiettivo di separare i suoi affari da quelli del club rossoblù sono stati (responsabilmente) da lui già confermati in molte interviste. i suoi avvocati stanno appunto cercando di districare questa complicata matassa: e avere un possibile acquirente (e di tale portata economica) non per loro vero.
Il cardio-chirurgo arabo è dunque pronto: il suo fido De Poli sta portando avanti i giusti contatti. Poi c’è un’altra figura che due settimane fa si aggirava per Genova: lo psicologo Luca Giovannone, che per alcune settimane è stato proprietario del club granata, «Si è fatto vivo uno che finisce per ...one», ha ammesso il Joker. Famosa la vicenda dell’acquisizione del Torino dopo il fallimento della società granata. Dopo un lungo tira e molla e dopo essere stato anche colpito da un principio di infarto per lo stress del momento, Giovannone ha ceduto la società all’imprenditore Urbano Cairo. Le voci di corridoio parlavano di un appoggio da parte del presidente della Lazio Lotito che, dopo la società biancoceleste, sembra interessato anche a diventare presidente di un altro club. Preziosi per il momento non vuole vendere ma nel frattempo è disposto a parlare degli eventuali progetti con i possibili acquirenti. Per il momento ogni trattativa è ancora in fase embrionale, anche se il nome più rassicurante è sempre quello della famiglia Riva, il re dell’acciaio che vorrebbe entrare nel calcio. Più fantasiosa invece la voce di un magnate russo legato al mondo del carbone e del petrolio. Anche in questo caso si tratterebbe di un plurimiliardario. L’Abrhamovic della Lanterna.
Nei prossimi giorni le successive puntate di questa ennesima avventura rossoblù.