La Rice si propone a McCain per fare il «vice»

Washington. Il segretario di Stato americano Condoleezza Rice come possibile vicepresidente accanto al senatore John McCain nel ticket repubblicano alla Casa Bianca: è la stessa Rice che accarezza l’idea e che starebbe corteggiando le élite repubblicane per ottenere la candidatura, stando a quanto ha detto alla Abc lo stratega repubblicano Dan Senor. «Condi Rice sta facendo attivamente campagna da alcune settimane», ha detto Senor, e a sostegno della sua affermazione ha riferito che la Rice «dieci giorni fa ha fatto visita» a uno dei più influenti "ritrovi" di conservatori a Washington. Si tratta dell’America for Tax Reform, un gruppo istituito e guidato da Grover Norquist, a sua volta un influente stratega conservatore, che riunisce settimanalmente figure di spicco e attivisti conservatori e che spesso riceve visite di leader politici che illustrano loro intenzioni, missioni e messaggi. «Una decina di giorni fa, per la prima volta, Condoleezza Rice è intervenuta all’incontro settimanale», ha riferito Senor.
Secondo lo stratega la Rice sarebbe una scelta eccellente alla luce dell’enfasi posta da McCain sull’esperienza in vista del voto di novembre. «Quello che lo staff di McCain deve prendere in considerazione - ha spiegato Senor - è se vuole o meno puntare su di un outsider, un volto nuovo, qualcuno molto più giovane del senatore, magari un governatore non molto noto alla gente per cui però si dovranno impiegare tra i 30 e i 45 giorni per spiegare chi è, oppure su qualcuno che la gente riconosce immediatamente». E in questo senso, ha affermato Senor, «Condi è un’opzione».
John McCain intanto continua la sua offensiva contro i candidati democratici: ieri ha accusato Hillary Clinton e Barack Obama di aver raggiunto «il colmo dell’irresponsabilità» per la loro promessa di ritirare le truppe dall’Irak in caso di elezione alla Casa Bianca.