Rice sui voli segreti: «Pronti a indagare e a punire gli abusi»

«Abbiamo assicurato ai nostri colleghi che non usiamo il loro spazio aereo o aeroporti per il trasporto di persone verso luoghi o Paesi dove potrebbero essere torturate». Lo ha affermato ieri il segretario di Stato Usa Condoleezza Rice in una conferenza stampa a margine della riunione dei ministri della Nato, dopo le polemiche sulle presunte prigioni e i voli della Cia in Europa. «Seguiamo gli obblighi e le procedure aeree di ogni luogo che sorvoliamo», ha aggiunto la Rice, sottolineando che da molto prima del settembre 2001 Washington utilizza «la pratica delle “renditions”» di persone verso Paesi di cui sono cittadini o dove sono accusati di crimini. «Gli Stati uniti - ha aggiunto - sono chiari e determinati a non usare la tortura e a non tollerarla: che ci siano abusi è pienamente possibile, perché essere una democrazia non vuol dire essere perfetti». Ma se abusi ci sono, «li investigheremo e puniremo». La Rice ha ricordato che ad Abu Ghraib, in un contesto di rispetto delle Convenzioni di Ginevra, azioni contrarie alla politica Usa «sono state scoperte, indagate e punite».