Alla ricerca di 30.000 ricevitorie

Filippo Grassia

«Se le nuove scommesse ippiche continueranno a salire, il bilancio dell’Unire potrebbe tornare al pareggio senza aver bisogno di aiuti da parte dello Stato. Al momento l’incremento è di oltre il 23%»: parole e musica di Franco Panzironi, segretario generale Unire. Quasi a rafforzarne le parole, tutti i giochi legati all’ippica sono cresciuti considerevolmente nell’ultima settimana a cominciare da Quartè (+18,71%) e Quintè (+37,28%) che a metà febbraio avevano accusato una flessione. Così gli altri: Totip (+2,5%), Tris (+3%), Accoppiata (+3,67%) e Vincente (+9,67%).
Nel corso dell’intervista riportata da Agicos, Panzironi ha trattato anche i temi del Totip e della rete di vendita. Sulla schedina ha fatto intravedere nuovi scenari: «Presto affronteremo la questione sul rinnovo del Totip, magari con l’aggiunta del jackpot in modo da renderlo più attraente».
Ed eccoci alla questione della rete: «Inizialmente i punti di accettazione, diversificati fra tabaccherie, sale specializzate, bar e sportelli aperti nei centri commerciali, dovevano essere 20.000 sommando quelli dichiarati da Lottomatica, Sisal e Snai. In realtà i centri realmente operativi sono la metà. Troppo pochi. Abbiamo bisogno di 30.000 punti se vogliamo che la rete sia ottimale e il fatturato aumenti di conseguenza. Stiamo quindi cercando di risolvere il problema con Aams per espandere la rete».
Immediata la risposta di Sisal, che vanta il maggior numero di punti ed è leader del settore con oltre il 60% del movimento: «Ma non è un problema di numeri. In Francia la PMU fattura il triplo del gioco italiano pur avendo 9.000 agenzie in un territorio estremamente esteso. Da noi i punti si possono anche aumentare, ma sono sufficienti. Piuttosto l’ippica, se vuole compiere l’auspicato salto di qualità, deve ragionare sempre più in termini di professionalità».
Per Snai, che con le sue agenzie fattura il 27% delle giocate sull’ippica, il futuro è nella concorrenzialità: «Si può intravedere uno scenario simile a quello che regola il mercato delle slot con 10 provider e un limite all’espansione di ciascun provider all’interno di una sana competizione di mercato».
Sul versante delle scommesse sportive a quota fissa, il Ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha firmato il Decreto ministeriale con il nuovo regolamento. Eccone i passi più importanti: «La raccolta delle scommesse è effettuata dai concessionari individuati da Aams... attraverso i luoghi di vendita o attraverso modalità a distanza, ovvero canale telefonico, fisso o mobile, internet o tv interattiva. Concessa l’apertura di punti temporanei in occasione di manifestazioni di particolare rilievo. Vietata ogni forma di intermediazione nella raccolta delle scommesse».
In settimana Snai SpA ha proceduto a esercitare l'opzione di acquisizione di 450 rami di azienda inerenti le concessioni delle scommesse ippiche e sportive. Il valore complessivo dell'operazione è di circa 360 milioni di euro. Nel comunicato la società informa di «aver sottoscritto un contratto di finanziamento, per un importo di 313 milioni di euro, con una primaria istituzione finanziaria internazionale. Le risorse finanziarie sono destinate parte all’operazione di acquisizione e parte all'estinzione del debito consolidato in essere per 40,5 milioni di euro. Il restante prezzo di acquisizione verrà finanziato dai flussi di gestione».