Alla ricerca del chiosco del futuro

Siamo nell'era di Internet e la multimedialità sta viaggiando a grande velocità. Ma c'è ancora chi preferisce la carta stampata ed è a loro che lo Snag, il sindacato dei rivenditori di giornali, chiede proprio attraverso questo spazio, come dovrebbe essere l'edicola ideale. Quella che forse è già sotto casa e dove comprate i giornali preferiti, scambiando anche qualche chiacchiera con il vostro giornalaio, ma che tutto sommato non vi soddisfa completamente.
Il motivo? Dovete raccontarcelo voi. Sappiamo che la fantasia non vi manca e certamente ognuno avrà le sue buone ragioni per pretendere qualcosa di nuovo.
C'è l'uomo d'affari che acquista il quotidiano scendendo dalla macchina che lascia con il motore acceso, e c'è lo studente che non rinuncia al suo fumetto preferito prima di entrare in classe.
C'è la mamma che accompagna il figlio all'asilo che compera figurine e riviste di cucina, mentre la signora che si atteggia a «gran dama» aspetta che non ci sia nessuno accanto a lei per scegliere l'ultimo settimanale di gossip.
Poi c'è l'avvocato che, insieme al magazine con Angelino Alfano in copertina, vorrebbe un biglietto per il parcheggio e la studentessa raffreddata che, con il mensile di moda superpatinato, cerca una confezione di fazzoletti...
È un pubblico molto variegato quello che dall'alba al tramonto frequenta le edicole italiane, e chi meglio di lui è in grado di dirci come dovrebbe essere la «nuova» edicola, per poter stare al passo con i tempi?
C'è qualcosa che manca tra le migliaia di testate giornalistiche?
C'è forse una rubrica alla quale ancora nessuno ha davvero mai pensato?
Oppure è un «servizio» che nulla ha a che vedere con i giornali, ma che sarebbe così utile trovare a portata di mano?
Possiamo affermare, senza tema di smentita, che le edicole italiane siano, per le loro indiscutibili caratteristiche (chioschi, prevalentemente verdi, nei punti nevralgici delle città), uniche nel panorama delle rivendite di giornali europee. Dateci una mano, dunque, a farle diventare oltre che ideali, anche edicole del futuro.
Aspettiamo moltissimi suggerimenti a edicole@ilgiornale.it.