RICERCA E AMBIENTE

Luigi Cucchi

Bmw e Total promuovono assieme lo sviluppo dell’idrogeno come carburante. Il costruttore di automobili bavarese e la compagnia petrolifera francese iniziano una stretta collaborazione per promuovere l’idrogeno come fonte energetica per il trasporto su ruote. Le due aziende hanno firmato un accordo specificando che Total costruirà e gestirà tre stazioni di rifornimento di idrogeno in Europa entro la fine del 2007, supportati dall’introduzione nel mercato di auto a idrogeno Bmw. Le due aziende già collaborano a Berlino con test pratici sull’utilizzo dell’idrogeno come fonte energetica. Con il supporto del Governo tedesco, Total ha già inaugurato una stazione di servizio aperta al pubblico in cui si distribuiscono non solo carburanti convenzionali, ma anche idrogeno. Questa stazione di rifornimento pubblica prende il posto della stazione di test Total già operativa a Berlino dal 2002. Entro la fine di quest’anno, la compagnia petrolifera inaugurerà un’altra stazione di rifornimento aperta al pubblico con erogatori di idrogeno in Detmoldstrasse, a Monaco, nelle vicinanze del centro ricerca e sviluppo Bmw, meglio conosciuto come FIZ. La decisione di dove installare la terza stazione di rifornimento di idrogeno verrà presa nelle prossime settimane. «Attualmente Bmw sta mettendo a punto una Serie 7 a idrogeno che verrà costruita in serie entro i prossimi due anni», afferma il professor Burkhard Göschel, membro del board del gruppo bavarese. L’idrogeno non consente soltanto la propulsione di vettori spaziali: ha già dimostrato le potenzialità di un’auto spinta da motore a combustione interna battendo con Bmw nove record mondiali. Questa difficile impresa è stata realizzata presso la pista ad alta velocità di Miramas in Francia il 19 settembre 2004, dimostrando come l’idrogeno possa sostituire efficacemente i combustibili tradizionali senza che il conducente debba scendere a compromessi in termini di prestazioni dinamiche. Le caratteristiche tecniche della macchina da record H2R confermano questa superiorità, grazie a un motore di 6 litri e 12 cilindri capace di sviluppare una potenza superiore a 285 Cavalli. Questa unità permette al prototipo di accelerare da 0 a 100 in circa 6 secondi e di raggiungere una velocità massima di 302,4 orari. Basato sul motore a benzina della 760i, il motore a combustione interna a idrogeno vanta le tecnologie più avanzate come la fasatura completamente variabile (Valvetronic) brevettata da Bmw. L’era dell’idrogeno è già arrivata. Bmw è stato il primo costruttore automobilistico a concentrarsi in maniera coerente nello sviluppo a medio e a lungo termine di auto alimentate a idrogeno. Su questa base la società ha sviluppato una strategia denominata: «CleanEnergy». Già nel luglio del 1998, l’Associazione delle industrie automobilistiche europee si era impegnata con l’Unione europea a ridurre le emissioni di CO2 di tutte le auto europee di nuova immatricolazione ad una media di 140 grammi. Un’ulteriore riduzione del 14 per cento delle emissioni di anidride carbonica è attesa entro il 2012.