«La ricerca è morta, emigreremo»

Sono ben 152 medici e biologi della riproduzione. Hanno scritto una lettera al presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi per chiedere ascolto sulle «drammatiche» conseguenze «affrontate quotidianamente nell'applicazione della legge 40». Dopo la «débâcle» referendaria, «o troveremo il modo per indurre il Parlamento a modificare in alcuni passaggi la normativa - scrivono i camici bianchi nella missiva - oppure saremo costretti, con il cuore gonfio di rabbia, a lasciare il nostro meraviglioso Paese e andare a vivere e a lavorare in un’altra nazione, dove i medici possono ancora chiamarsi medici e i biologi biologi».