La ricerca storica non si processa

Spettabile redazione, in relazione alla condanna di David Irving ho appena inviato il fax in allegato agli indirizzi di cui in intestazione. Non a caso il mio cane si chiama Voltaire. Vi sarò grato della pubblicazione se gradita. I migliori saluti.

Eccellenze: ambasciatore d’Austria in Roma; ambasciatore d’Italia in Vienna; ambasciatore del Regno Unito in Vienna; porto alla vostra attenzione un triste episodio di profonda intolleranza: la condanna di uno storico, David Irving. Le sue tesi, che non condivido, permettono di avere una maggiore conoscenza della verità storica. Il non permettere l’esprimersi di una tesi, qualunque essa sia, ha storicamente portato a periodi di barbarie. Mi permetto in tal senso di ricordare la tesi delle donazioni di Costantino che nessuno ha messo in discussone per secoli.

Genova