Una ricerca Usa: i «liberal» sono bugiardi e infelici

Caro Granzotto, anche nel momento del suo massimo trionfo di riflesso, mi riferisco all’elezione di Barack Obama, la sinistra italiana non è riuscita a nascondere quel tratto del carattere che la rende antropologicamente diversa: l’antipatia. Non mi riferisco solo alla sussiegosa reazione alle dichiarazioni di Berlusconi ma all’atteggiamento in genere che la porta a esaltare fino al limite del ridicolo Obama solo per farci intendere quanto sono mentalmente, culturalmente e spiritualmente trogloditi i liberali di destra che non capiscono mai cosa è buono per l’umanità. Questo porsi sempre come i migliori, i più intelligenti, i più colti e sprezzanti con chi non la pensa come loro li fa umanamente detestabili e incapaci di gesti nobili e generosi come quello di John McCain nel suo breve ma esaltante omaggio all’avversario diventato «il mio presidente».