La ricetta anti-prostituzione

Prefetto Mosca, l’intervento degli uomini di Di Maggio a via di Salone ha portato alla luce che l’illegalità è diffusa anche nei campi rom regolari. Che succederà ora?
«Che ci saranno controlli in altri campi. Occorre distinguere fra le persone che delinquono da quelle che necessitano di assistenza sociale. Il sindaco Gianni Alemanno ha detto che non vuole dare neppure un euro a chi delinque. E le forze dell’ordine faranno la loro parte. Le persone fermate verranno allontanate o espulse dal territorio, grazie al decreto legge che sta per essere varato dal governo».
È vero che presto verrà sgomberato Casilino 900?
«Al momento non ci sono azioni del genere in programma, ma controlli continuano in tutta la città».
Il sindaco ha fatto il suo nome come super-commissario per l’emergenza rom...
«Di fare il commissario non mi è stato chiesto, né io l’ho chiesto. Dipenderà, credo, dalle decisioni politiche».
Lei un supercommissario per l’emergenza rom l’aveva proposto mesi fa, ma a livello nazionale. E’ ancora di quest’idea?
«Ribadisco che preferirei un commissario nazionale, che abbia una visione unitaria e rapporti anche a livello europeo. Eventualmente anche un’agenzia nazionale. I flussi migratori non riguardano solo Roma e Milano, ma l’Italia e tutta l’Europa. Serve una visione unitaria del problema, stabilire anche rapporti di cooperazione con i paesi stranieri di provenienza».
Gli occupanti del tunnel Principe Amedeo, pur arrestati in flagranza di reato sono stati già rilasciati dal magistrato. Così non si rischia di vanificare il lavoro delle forze dell’ordine?
«Non entro nel merito dei singoli provvedimenti. Quello che è certo è che l’azione delle forze dell’ordine deve avere un terminale certo nell’azione giudiziaria”.
Che cosa avete deciso al Comitato da suggerire al ministro Maroni?
«Abbiamo discusso l'ipotesi di far decadere la patria potestà nei confronti di chi sfrutta i minori per l'accattonaggio. E di applicare alle prostitute straniere lo stesso trattamento previsto per le italiane, ossia una sorta di foglio di via, di allontanamento per le comunitarie e di espulsione per le extracomunitarie».
Come giudica quanto è accaduto a Napoli?
«È inaccettabile il modo di reagire rispetto anche a comportamenti illegali, ma che vanno perseguiti singolarmente e non contro un popolo o una comunità. È da bandire tutto ciò che è reazione contro un nemico. Lo straniero non è nemico. Spero che non succeda a Roma, per fortuna il contesto urbano è diverso».