Ricetta Carige per uscire dalla crisi: «Basta “ratelle”»

«La fine dell’anno sarà abbastanza dura e anche il 2012 sarà un anno duro, comunque. Però non dobbiamo avere eccessiva paura, bisogna aver volontà. Mi sembra che invece qualcuno si stia sedendo e invece bisogna stimolare la gente a non sedersi. Vediamo il futuro in positivo». È questa la previsione tracciata per la fine dell’anno e per il 2012 dal presidente di Banca Carige, Giovanni Berneschi, intervenuto a un convegno sulla piccola e media impresa. Alla domanda dei giornalisti su quali siano le ricette per uscire dalla crisi, il presidente Berneschi ha risposto con un immancabile accenno di dialetto: «Intanto dobbiamo smetterla di “rattellare” (litigare, ndr) dal mattino alla sera. Poi bisogna metterci in testa di lavorare e andare un po’ d’accordo, maggioranza e opposizione. Dobbiamo avere l’onestà intellettuale di metterci d’accordo su alcune cose che non sono né rosse né nere, ma sono per il popolo. Abbiamo già fin troppi problemi in Europa». Tra le priorità, Berneschi ha sottolineato innanzitutto l’urgenza di realizzare infrastrutture, «ma bisogna togliere la burocrazia che impedisce a quelle già finanziate di partire».