La ricetta: farina, burro, uova e niente lievito di birra

Un tempo si inforna­va­di tutto e tutto po­teva chiamarsi pa­nettone. Poi le imita­zioni di­scarsa quali­tà si sono diffuse co­sì tanto da spingere due ministeri,Attivi­tà Produttive e Poli­tiche Agricole, a tu­telare per legge il panettone. Succes­se nel luglio 2005. Oggi la denomina­zione Panettone spetta solo a un pro­dotto dolciario da fornoa pasta morbi­da, ottenuto per fer­mentazionenatura­le da pasta acida. Gli ingredienti obbli­gatori sono: farina di frumento,zucche­ro, uova di gallina di categoria A (ovvero uova fresche)o tuor­lo d’uovo, o entram­bi, in quantità tali da garantire non meno del 4% del tuorlo,materia gras­sa butirrica (cioè burro) in quantità non inferiore al 16%, uvetta e scor­ze di agrumi canditi in quantità non infe­riori al 20%, lievito naturale costituito da pasta acida, sa­le. Vietati grassi idrogenati (margari­na), uova liofilizza­te, lievito di birra.