La «ricetta» di Forza Italia per le Pmi

Rita Smordoni

«In questo particolare momento del Paese, gli imprenditori vogliono contribuire ad esprimere una visione di governo complessivo della società. Un contributo che li deve far andare oltre il ruolo di portatori di interessi settoriali, facendoli diventare portatori anche di interessi generali». Lo ha detto il presidente degli industriali del Lazio, Giancarlo Elia Valori, che ha ricevuto ieri nella sede di Confindustria Lazio, in via Benaglia, la delegazione di Forza Italia composta dal candidato sindaco Alfredo Antoniozzi, il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento Cosimo Ventucci, il senatore Angelo Maria Cicolani e il responsabile della campagna elettorale del Lazio Giorgio Simeoni.
Al centro del colloquio, le proposte avanzate dai rappresentanti di Confindustria Lazio sulle tematiche dello sviluppo del territorio in vista del prossimo appuntamento elettorale: concertazione e dialogo sociale; la necessità di una strategia condivisa tra Stato, Regioni ed autonomie locali in tema di federalismo fiscale; una più incisiva lotta alla concorrenza sleale e all’evasione fiscale.
Elia Valori ha sottolineato l’esigenza «di sviluppare una esposizione delle piccole e medie imprese laziali ai risultati della ricerca e all’utilizzo delle applicazioni innovative, favorendo un adeguato trasferimento tecnologico». In tema di infrastrutture e logistica, inoltre, il padrone di casa ha evidenziato la necessità di concentrare, in aggiunta alle risorse del bilancio regionale, un adeguato ammontare di quelle nazionali. Ma lo sviluppo competitivo e di qualità delle industrie laziali passa anche attraverso tre grandi direttrici: un’adeguata promozione all’estero delle piccole e medie imprese laziali, una politica di promozione turistica di Roma e del Lazio che presenta notevoli potenzialità, una accelerazione della politica di semplificazione normativa e burocratica per le aziende, già intrapresa dal governo.
«Dall’ultimo rapporto della Banca Mondiale sull’ambiente normativo in cui operano le imprese - ha lamentato Elia Valori - risulta che, per complicazione amministrativa, l’Italia è addirittura al settantesimo posto in una classifica di 155 paesi». Le proposte di Confindustria Lazio sono state accolte con favore dagli esponenti di Fi, che hanno definito l’incontro propositivo e fruttuoso: «Questo appuntamento - ha dichiarato il coordinatore della campagna elettorale nel Lazio, Simeoni - ha alla base la volontà di proseguire un rapporto proficuo con il mondo degli imprenditori del Lazio, già iniziato nell’ambito delle attività della giunta Storace e che ora Fi intende continuare ad approfondire e affinare». «Fi, infatti - ha proseguito Simeoni - si trova in perfetta sintonia con le indicazioni che arrivano dal mondo degli industriali per aumentare lo sviluppo imprenditoriale, con l’augurio che l’Italia possa continuare il suo cammino di crescita con un governo di centrodestra e con a capo il presidente Berlusconi». «La questione della cooperazione interistituzionale è per noi come un Vangelo - ha sottolineato il candidato sindaco Antoniozzi - e ne abbiamo dato prova con l’approvazione della delibera sul Prg, che avremmo potuto ostacolare con la presentazione in aula Giulio Cesare di migliaia di emendamenti. Abbiamo però compreso che i cittadini, gli industriali e i costruttori hanno bisogno del Prg, e quindi con grande senso di responsabilità lo abbiamo approvato, senza seguire logiche di contrapposizione».
Antoniozzi ha inoltre ricordato le proposte di Fi portate al vaglio del Consiglio comunale: la realizzazione di un secondo raccordo anulare, l’individuazione di nuove aree edificabili fuori della città di Roma ed il raddoppio delle consolari.