Ricetta di Prodi: mortadella per tutti Follini lo frena: «Non siamo a Zelig»

Il Professore in vena di freddure: meglio un cibo povero ma buono che le bufale del premier

Marianna Bartoccelli

da Roma

Un banco del fresco, tipo Coop, con l’Unione con la mortadella e Berlusconi con le bufale. È l’idea del confronto televisivo tra i due candidati premier lanciata da quelli di Striscia la notizia, ieri mattina quando con un finto Bruno Vespa sono andati alla Fabbrica del programma di Romano Prodi. Immediata la risposta del leader dell’Unione che non si è lasciato sfuggire la battuta: «Il confronto televisivo sarà il trionfo della mortadella, che è un cibo che viene da materiali poveri ma che è buono. Loro stanno bene con le bufale».
Ed ha ribadito in un botta e risposta fuori programma con il finto Vespa, imitato da Dario Ballantini: «Onestamente, non si pone assolutamente il rischio che Berlusconi vinca le elezioni». E nell’intervista ha replicato alle affermazioni sui sondaggi che darebbero il premier in rimonta rispetto all’avversario: «Perché non lasciargli questa bella illusione? Alla fine credo che debba avere due mesi di speranza». Incalzato poi circa la posizione che il Professore intende assumere rispetto al candidato dell'Unione Vladimir Luxuria, ha ribattutto: «Stia tranquillo che il programma dell'Unione è fatto. È preciso in tutti i suoi aspetti e non ci sono giochini». Dall’intervista-gioco di ieri a quella vera di oggi, visto che il candidato dell’Unione sarà presente a Porta a Porta questa sera, con il vero Vespa.
Alle dichiarazioni di Prodi a Striscia la notizia risponde Sandro Bondi, coordinatore nazionale di Forza Italia: «Evidentemente Prodi ha bisogno di darsi coraggio e così fa il gradasso. Sarebbe meglio che ritornasse almeno alla sua apparente bonarietà, perché sarà difficile per lui convincere gli italiani di avere un programma, sottoscritto da Bertinotti e da Mastella, e di essere davvero il leader di una alleanza di governo, che non sia destinato ad essere sostituito all'occorrenza». E il ministro degli Affari regionali Enrico La Loggia condivide quanto detto dal premier Berlusconi sul possibile scenario in caso di vittoria alle elezione da parte del centrosinistra. «Ci troveremmo nella stessa situazione del 1996. I Ds non hanno uomini presentabili all'opinione pubblica per ottenere un vasto consenso, e per questo mettono avanti Prodi, ammesso che poi lui abbia questa capacità, cosa di cui non sarei tanto convinto. Dopo pochi mesi il centrosinistra riproporrà il governo D'Alema in sostituzione di Prodi. E questo, in totale dispregio della volontà che avranno espresso gli elettori». Un attacco sulle risposte di Prodi a Striscia arriva dall’ex leader dell’Udc, Marco Follini: «Prodi che canta Roma capoccia. Prodi che ironizza della statura del premier. Prodi che si dibatte fra mortadella e bufale. Se si trattasse di un provino per Zelig avrebbe già vinto. Trattandosi della campagna elettorale di un Paese serio, dubito che possa vincere».