La ricetta di Spalletti: «Schemi semplici ma fatti benissimo»

Quarto posto con 63 punti: «Quest’anno niente certezze l’anno scorso all’Udinese bastò molto meno»

Schemi semplici, ma applicati con precisione, continuità e velocità. Così Luciano Spalletti riassume gli ingredienti del successo contro il Lecce, grazie al quale la Roma rimane agganciata al treno che porta in Champions. «I ragazzi - spiega il tecnico - sono entrati in campo con la determinazione giusta, hanno studiato la situazione e giocato senza rischiare. Sono intelligenti e sapevano che sarebbe stato rischioso sottovalutare l’avversario, una squadra comunque in grande condizione perchè sette giorni fa aveva vinto contro il Milan e contro il Milan non si vince per casualità. I miei giocatori hanno capito che rischi si corrono a credersi più bravi e ancora una volta sono contento. Oggi abbiamo fatto cose semplici, ma le abbiamo fatte molto bene. La continuità e la semplicità, unite alla velocità, sono i motivi che mi fanno stare tranquillo».
Unica pecca, il gol del 3-1 giunto a tempo scaduto su una dormita collettiva della difesa. «I miei avevano capito che Saccani avrebbe fischiato per la punizione, si sono distratti e hanno preso il gol. Alla fine si sono fatti chiarire tutto». Nonostante i 63 punti la Roma ancora non ha certezze, mentre l’anno scorso l'Udinese a 60 era già quarta sicura. «Il problema è che quelle di testa - sorride Spalletti - sono andate molto forte. Anche noi abbiamo fatto cose importanti. Purtroppo c’è l’incomodo della Fiorentina. Anche loro stanno facendo cose molto buone». Il tecnico ha parole d’elogio per tutti, da Panucci a Mancini passando per la difesa e i centrali. «Mexes e Chivu hanno fatto una bella partita, si sono sempre fatti trovare attenti su questi continui ribaltamenti di fronte». Peccato per l’ammonizione nella quale è incappato Doni a tempo quasi scaduto e che gli farà saltare la trasferta a Palermo: «L’arbitro ha fatto bene. Doni era stato già avvertito, ma abbiamo Curci, quindi non ci saranno problemi». «Il futuro è nostro», dice sicuro Chivu che è uscito in anticipo dal campo per una contusione alla coscia (oggi il controllo medico). «Io e Mexes (anche lui sostituito ma per un dolore muscolare, ndr.) la miglior coppia? Non siamo noi a doverlo dire, giudicate voi. Il merito è di tutta la squadra». E aggiunge: «Facciamo tanti gol, non è vero che siamo senza attaccanti». E sulle voci che lo vorrebbero lontano da Roma dice: «Ormai da tre anni associano il mio nome al mercato, io invece sono contentissimo di essere qui».