La ricetta di Vendola: moltiplicare le poltrone

Gli assessori sono passati da 12 a 14, le commissioni da 7 a 11: un’operazione costata già 10,4 milioni di euro. Il governatore della Puglia Nichi Vendola aveva promesso una nuova stagione, in realtà ha moltiplicato gli incarichi. Dopo aver esaurito le caselle di governo, il presidente è passato a occuparsi di sottogoverno, cioè le società e gli enti partecipati dalla Regione. Prima ha commissariato cinque Iacp con viceprefetti creando malumori nei partiti, poi ha normalizzato l’acquedotto pugliese, il più grande d’Europa. A presiederlo ha messo un professore universitario no global. Sugli sperperi delle Regioni rosse è intervenuto anche il diessino Cesare Salvi che, in un’intervista, ha dato ragione al Giornale: «È vero, ci sono troppi sprechi». Secondo l’ex ministro i governatori devono riflettere: «È ora che passino dal consociativismo al rigore». E anche l’Unità ammette: «Uno scandalo la moltiplicazione dei posti».