Ricettazione, in manette un «compra-oro» genovese

Ricettazione e riciclaggio le accuse che hanno portato ieri all’arresto di sei persone, tra cui un noto orafo genovese, Sandro Spolvieri, 55 anni, titolare di Orogem, negozio di compravendita di oro in piazza Soziglia, protagonista di televendite e spot nelle tv locali. L’indagine dei militari del nucleo investigativo provinciale, ha preso il via da una precedente inchiesta, in cui era coinvolta una gang di nomadi che aveva pedinato e derubato alcuni calciatori dell’Atalanta e a progettare un furto nella villa dell’ex allenatore dell’Inter Josè Mourinho. E proprio tra l’oro rubato, ricettato e fatto fondere dagli arrestati potrebbero esserci i gioielli rubati in quei colpi. Spolvieri avrebbe portato a fondere in Basso Piemonte almeno 150 chili di preziosi in un anno, di questi, 100 chili da ricettazione, per un guadagno di circa 2 milioni e 400 mila euro. Spolvieri, già rinviato a giudizio per il furto di un dipinto del Parmigianino «L’Adorazione dei Magi» rubata il 26 dicembre del 1994 dal convento dei padri domenicani di Taggia, vive in un lussuoso residence tra Rapallo e Portofino. Con lui, sono finiti in carcere il socio Roberto Barni, 45 anni, sua moglie Viktoria, 23 anni, Alberto Campora, 71, pensionato genovese, Sergio Palli, 71, orafo in pensione con un laboratorio in centro a Genova, e Branko Vidovic, slavo di 44 anni.