Richard Gere rischia la prigione per il bacio dato a Shilpa Shetty

da Jaipur (India)

Per quel bacio sulla guancia, Richard Gere rischia la prigione. Un tribunale del Rajastan (India nord-occidentale) ha ordinato l’arresto dell’attore, «colpevole» di aver baciato l’attrice Shilpa Shetty durante una manifestazione contro la diffusione dell’Aids in India. L’attore hollywoodiano è stato accusato di atto osceno in luogo pubblico e rischia, oltre alla multa, di finire in prigione per tre mesi, a conferma che quei suoi baci, neanche sulle labbra, hanno suscitato un’ondata di indignazione nei settori indiani più conservatori.
Gere, da anni buddista e acceso sostenitore della causa tibetana, si reca spesso in India per incontrare il Dalai Lama, che vive in esilio nel nord del Paese. La star hollywoodiana sostiene anche il progetto «Heroes» che cerca di ridurre la piaga dell’Aids grazie all’educazione e al cambio di mentalità della popolazione; e proprio una manifestazione nell’ambito della campagna contro l’Aids ha fatto da sfondo al «fattaccio».
Il gesto ha scatenato una serie di proteste tra gli estremisti indù, che in varie città indiane sono arrivati a bruciare le foto dell’attore. Shetty, che era pressoché sconosciuta a Bollywood fin quando non ha vinto l’edizione britannica del Grande Fratello, ha difeso l’attore e accusato i media di aver gonfiato la polemica. Ma non è bastato; e anzi adesso è stata invitata anche lei a comparire dinanzi ai giudici.
«Uccidiamo l’infedele che ha infangato la nostra cultura», avevano inneggiato in piazza gli estremisti hindu, contro l’attrice, 31 anni, addirittura oggetto di minacce di morte dopo il bacio con il famoso attore americano, 57 anni, di fede buddista. Secondo la legge indiana, gli atti osceni sono puniti fino ad un massimo di due anni di prigione e duemila rupie (circa 33 euro) di multa.
In tanti hanno chiesto l’allontanamento dal Paese di Gere e le scuse pubbliche dei due attori.