Richiamo di Napolitano: "Compiere ogni sforzo per garantire la sicurezza"

Richiamo del Quirinale alle istituzioni. E ora anche Veltroni si accorge della criminalità, invoca "misure straordinarie" e dice: "L'Ue intervenga sulle autorità romene". L'Anm: "No al decreto legge". Polemiche sul pacchetto governo. Scajola: "Troppo debole"

Roma - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dopo aver appreso la notizia dell’aggressione della quale è rimasta vittima la signora Giovanna Reggiani, ha inviato al marito, Capitano di Vascello Giovanni Gumiero, un messaggio che contiene anche un forte richiamo alle istituzioni perché facciano di tutto per garantire la sicurezza dei cittadini: "Profondamente impressionato per la barbara aggressione criminale di cui è stata vittima la sua consorte, accolga le espressioni della mia più affettuosa partecipazione al suo sgomento e alla sua ansia. L’episodio di efferata violenza richiama ancora una volta l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di compiere ogni sforzo per garantire il bene prezioso della sicurezza e della vita dei cittadini".

Veltroni: "Subito misure urgenti" L'allarme sicurezza tiene banco nei palazzi della politica, specie dopo gli ultimi episodi di cronaca, con la gravissima aggressione della donna a Roma, morta a seguito delle ferite riportate. Sulle cose da fare non c'è ancora chiarezza, nel senso che la maggioranza ancora una volta è divisa. Il sindaco di Roma Walter Veltroni dice che ci vuole un intervento straordinario per fronteggiare l'emergenza, ma l'Associazione nazionale magistrati mette le mani avanti dicendo "no" a ogni ipotesi di decreto legge. Intanto la situazione si fa sempre più pesante e i cittadini sono sempre più preoccupati per il dilagare della criminalità.

Veltroni: "Serve provvedimento di emergenza" "Ho già parlato con Prodi e Amato, ci vuole un intervento straordinario sul piano legislativo in materia di sicurezza: il pacchetto approvato ieri va benissimo, ma sono disegni di legge: occorre un provvedimento di emergenza". Così il sindaco di Roma in una conferenza stampa improvvisata dopo l’ennesimo caso di violenza compiuto da un cittadino rumeno nella capitale. "Non si può girare intorno - ha ribadito il leader del Pd - la sicurezza è una grande questione nazionale che chiama in causa iniziative d’urgenza sul piano legislativo: i prefetti devono poter espellere i cittadini comunitari che hanno commesso reati contro cose e persone".

"L'Ue chiami in causa le autorità romene" "Credo che l’Italia - ha aggiunto Veltroni - debba porre la questione in sede europea. Questo è anche un problema politico e ritengo che l’Europa debba chiamare in causa le autorità rumene. Se si sta in Europa - ha continuato Veltroni - bisogna starci a certe regole e la prima non può essere quella di aprire i boccaporti e mandare migliaia di persone in un altro paese".

L'Anm: "No al decreto, serve confronto tecnico" L’Associazione nazionale magistrati (Anm) accoglie con favore i provvedimenti previsti dal pacchetto sicurezza approvato ieri dal Governo ma sottolinea la necessità di "un confronto serio e puntuale" tra la cultura giuridica, i professionisti e gli operatori dei settori interessati "sull’impianto complessivo della manovra legislativa, sull’idea di sicurezza che ad essa è sottesa e sulla qualità, efficacia e praticabilità di alcune delle soluzioni tecniche adottate, senza pensare di poter ricorrere in questa materia allo strumento del decreto legge".

Sondaggio di palazzo Chigi Per sei italiani su dieci con il pacchetto sicurezza il Governo ha risposto alle esigenze dei cittadini sul tema. Tre su dieci invece sono di parere opposto. È quanto emerge da un sondaggio commissionato dalla presidenza del Consiglio alla Ipr Marketing e realizzato a caldo su un campione rappresentativo di italiani.

Scajola: "Pacchetto troppo debole" Claudio Scajola, presidente del Copasir (il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, ex Copaco), critica il pacchetto sicurezza definendolo "molto debole". "La buona volontà del ministro Amato - ha detto Scajola - è stata accolta in maniera tiepida da parte della sinistra più radicale, questo significa che i tempi di approvazione dei ciqnue disegni di legge saranno lunghi. Noi, dell’opposizione, confermiamo la nostra disponibilità per alcune misure contenute nel pacchetto sicurezza, come la certezza della pena. Anche se, ci sono due domande che bisogna certamente porsi: ci sarà ancora il Governo durante questa Finanziaria? E ancora: perchè nella Finanziaria non ci sono risorse sufficienti per le forze di polizia?".

La Brambilla lancia le primarie sulla sicurezza Vittoria Brambilla, presidente dei Circoli della Libertà, lancia, per la seconda metà di novembre, le "primarie sulla sicurezza". Nel corso di una conferenza stampa con il vicepresidente della Commissione europea, Franco Frattini, la Brambilla ha spiegato che con le primarie "vogliamo chiedere direttamente agli italiani il responso e un voto sulle misure che i cittadini ritengono più urgenti in materia di sicurezza. L’esito di questo voto - ha sottolineato Brambilla - sarà un dato di cui la politica non potrà non tenere conto". Frattini, che nel governo europeo ha la delega per la sicurezza e la giustizia, ha spiegato che in molti Paesi del continente "le consultazioni di base si fanno abitualmente".

Alemanno: "Serve tolleranza zero" Tolleranza zero attraverso un più serrato controllo del territorio. A chiederlo è il presidente della Federazione romana di An Gianni Alemanno. "Questa volta non ci accontentiamo dei viaggi in Romania del sindaco di Roma nè delle rassicurazioni di circostanza che costantemente vengono ripetute dal Governo e dal Campidoglio. Chiediamo risposte forti e concrete e la convocazione straordinaria del consiglio comunale di Roma per sapere se il sindaco è in grado di affrontare la situazione con misure drastiche". Alemanno ricorda inoltre che "il 75% dei reati nella nostra città sono commessi da persone che vengono dall’Est europeo e che vivono nelle tante favelas che crescono sul territorio cittadino".