Richiamo della Ue a Prodi: «L’Italia rispetti il Patto»

da Roma

Tre esodi incentivati a fronte di una nuova assunzione. È questo, in sintesi, il piano illustrato dal ministro delle Riforme e Innovazione nella Pubblica amministrazione Luigi Nicolais al ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa per la razionalizzazione delle spese in vista della prossima Finanziaria. L’indiscrezione arriva da fonti ministeriali ed è stata ripresa dall’agenzia giornalistica Agi: «È un discorso complesso che va fatto in prospettiva per avere un risparmio nella pubblica amministrazione - dice la fonte - risparmio che però deve viaggiare insieme ad una acquisizione di risorse, ad una professionalità diversa, più funzionale, per un’amministrazione moderna, efficiente e al passo con i tempi». Questa proposta, insieme ad altri tagli, tra cui, una stretta su consulenze e collaborazioni, dovrebbe portare a risparmi fino a 500 milioni di euro l’anno. L’idea di tre pre-pensionamenti a fronte di una nuova assunzione, aggiungono le fonti, «potrebbe partire, in fase sperimentale, in alcune realtà locali dopo una consultazione con i sindacati». Sul problema degli sprechi all’interno della Pubblica amministrazione, «non si può ragionare anno per anno, limite questo delle ultime Finanziarie, ma va fatto un ragionamento di lungo periodo per un’amministrazione più efficiente che guardi a una programmazione pluriennale». Per usare una terminologia in uso tra le società private «va fatto un piano industriale delle pubbliche amministrazioni per una riqualificazione delle stesse». Oggi, concludono le fonti, «l’età media del personale all’interno della Pa si attesta su livelli alti, tra i 55 e i 60 anni, con punte anche tra i 60-62 anni. In questi casi, è difficile pensare a una riqualificazione professionale e quindi sarebbe opportuno consentire a queste persone di andare in pensione».