Una richiesta: aridatece Ballotta!

Digerita quella che a Roma chiamiamo allegramente «grande smaltita», possiamo buttarci su tre considerazioni.
La prima: ancora una volta la Lazio prende il primo tempo (e una decina di minuti del secondo) e lo regala agli avversari senza colpo ferire. D'altra parte, co' 'sto filotto di vittorie da cui veniamo fuori per quale ragione scendere in campo e mettersi subito a giocare di buzzo buono? Meglio prenderla con calma, che magari gli altri non segnano e uno può continuare a passeggiare pure nel secondo tempo.
La seconda considerazione: rimontare tre gol così fuori casa vuol dire che almeno in quanto ad autostima ci difendiamo. Per capirci, le palle ci stanno, peccato che non le tiriamo fuori prima dei secondi tempi. Magari non saremmo andati a Udine con un punto all'attivo nelle ultime quattro partite.
Terza e ultima riflessione: con tutto l'affetto possibile, aridatece Ballotta!
Non dico Peruzzi, non chiedo Marchegiani, mi basta Ballotta. Perché qui il problema non è solo che Carrizo interpreta il ruolo alla sudamericana... La verità è che si limita all'ordinaria amministrazione.
E la condisce, più o meno una partita sì e una no, con qualche papera colossale. E così uno si ritrova a rimpiangere il Muslera dell'anno scorso...