La richiesta era arrivata dall’associazione Sos che rilancia: «Siamo a rischio, troppi insediamenti in provincia serve l’intervento di tutte le forze dell’ordine» Campi rom, ambulanze scortate dai ghisa La decisione dell’assessore alla Sicurezza dop

Manca: «Situazione insostenibile: va dimezzato il numero dei nomadi negli accampamenti»

Michele Perla

A metà del mese scorso avevano soccorso una giovane rom che stava male, domiciliata nel campo nomadi di via Triboniano a Milano. E per i volontari della Sos di Novate Milanese era stata una serata di paura: quattro di loro, fra cui due donne, vennero accerchiati e picchiati dagli altri zingari. Un volontario finì persino in ospedale per farsi medicare.
Subito dopo i responsabili della Croce Rossa scrissero alle autorità, fra cui il prefetto Bruno Ferrante e il sindaco Gabriele Albertini, spiegando che non avrebbero più effettuato soccorsi nei campi nomadi, se non scortati dalle forze dell’ordine. In tempi brevi è giunta la risposta, quella di Palazzo Marino, affidata all’assessore alla Sicurezza Guido Manca. Il quale, preoccupato per questa e altre aggressioni verificatesi negli ultimi mesi, ha messo immediatamente a disposizione dei volontari del 118 gli uomini del comando dei vigili urbani di via Barzaghi.
In altre parole d’ora in poi le ambulanze che opereranno soccorsi in città in luoghi a rischio, come nel campo di via Triboniano, verranno scortate dai ghisa. «Mi permetta di esprimere a lei e a tutti i suoi operatori la solidarietà mia e dell’Amministrazione comunale per la violenta aggressione, che un gruppo di nomadi ha esercitato contro il personale che stava portando soccorso ad una donna del campo - ha scritto Manca al presidente della Sos di Novate -. Quanto da voi denunciato conferma l’urgente necessità da noi più volte espressa al prefetto ed alle forze dell’ordine, di mettere in sicurezza il campo di via Triboniano e di dimezzarne la popolazione residente».
Pertanto Manca ha assicurato il massimo impegno del comune di Milano, in tal senso.
«Le chiedo di contattare il nostro comando di Polizia locale, che ha un presidio temporaneo presso il campo di via Barzaghi, per poter utilizzare il personale esistente anche come scorta in caso di vostro intervento all’interno del campo nomadi». La comunicazione di questa disponibilità a garantire sicurezza è stata trasmessa dall’assessore anche al presidente dell’associazione nazionale pubbliche assistenze, perché tutti gli equipaggi impegnati nel delicato lavoro svolto dal 118, possano lavorare senza pericoli.
La presa di posizione assunta per il momento da parte del Comune di Milano, viene salutata con favore dai volontari della Sos di Novate Milanese.
«Ringraziamo l’assessore per il suo rapido interessamento - ha dichiarato il direttore della Croce Massimiliano Aliprandi -; auspichiamo tuttavia che il problema venga risolto una volta per tutte, con l’impegno non soltanto del Comune di Milano. I nostri interventi, come quelli delle altre associazioni di volontariato, si svolgono in campi nomadi anche dell’hinterland milanese. Pertanto è necessario garantire l’incolumità degli operatori impegnati a salvare vite umane, con il coinvolgimento di tutte le forze dell’ordine operanti in città ed in provincia».