Richiesta tripla per il bond in dollari post-default

Il governo argentino ha espresso soddisfazione per il fatto che la sua prima emissione - dopo il default del 2001 - di bond in dollari per 500 milioni ha registrato una richiesta tre volte superiore, pur se, alla fine, con una decisione politica, ne ha collocati solo 441,9 milioni per evitare che l’interesse superasse l’8%. I titoli, con scadenza 2012 e un rendimento del 7,99%, sono stati per lo più acquisiti da banche estere, in particolare le statunitensi JP Morgan e Citibank e la tedesca Deutsche Bank (il 91% del totale), soprattutto perché non rientrano nel controllo delle entrate di capitali disposto dal governo, che prevede un deposito obbligatorio del 30% in contanti. Secondo gli analisti, con i recenti collocamenti di titoli in pesos (per poco più di un miliardo di dollari) e quella di lunedì il governo ha ottenuto quasi tutti i fondi necessari per far fronte alle scadenze del debito fino a tutto agosto.